107 milioni fermi e mille giovani in attesa. L’allarme Coldiretti che parte da Oristano

A oltre metà della programmazione agricola 2023-2027 sono ancora troppi i milioni di euro impantanati e lontani dalle aziende, in particolare dai giovani agricoltori, che dovrebbero rappresentare il futuro del comparto. È da questa fotografia, tutt’altro che rassicurante, che è partito da Oristano il primo dei quattro incontri territoriali promossi da Coldiretti per fare il punto sulle criticità che continuano a frenare i settori agrozootecnici dell’Isola, uno dei motori economici più importanti del territorio.

Il confronto, incentrato in questa prima tappa sul tema dei bandi e della programmazione regionale, ha restituito uno spaccato emblematico delle difficoltà in atto. Sul bando investimenti, ad esempio, risultano ancora fermi 107 milioni di euro: di questi, 75 milioni già programmati ma bloccati dalle maglie della burocrazia e altri 32 milioni che non sono stati nemmeno messi a bando. Una situazione che pesa in modo particolare sui giovani, se si considera che l’ultimo bando per il primo insediamento risale ad giugno 2022 e che, sulla nuova programmazione, devono essere ancora programmati almeno 40 milioni di euro per circa mille giovani agricoltori in attesa di risposte concrete.

Il presidente di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias

Da qui la richiesta, emersa con forza dalla platea di numerosi agricoltori, protagonisti all’incontro di Oristano portando il loro contributo, di accelerare su una partita decisiva per dare prospettive reali alle aziende e futuro alle nuove generazioni, in un contesto in cui i costi di produzione continuano a crescere e la sostenibilità economica di molte imprese è sempre più a rischio.

Il direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò

IL PERCORSO. L’incontro di Oristano ha aperto una settimana di confronto promossa da Coldiretti che attraverserà i territori dell’Isola con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico e istituzionale le difficoltà dei settori primari, ma anche le proposte che arrivano direttamente dalle campagne. Un’iniziativa pensata non come semplice protesta, ma come occasione di confronto concreto con la politica regionale, per mettere sul tavolo analisi e soluzioni operative. In questo senso, Coldiretti intende accompagnare e sollecitare anche il nuovo assessore regionale affinché si possano attivare rapidamente strumenti efficaci: per le aziende agricole, il fattore tempo resta decisivo.

Il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu

IL TERRITORIO. Ampio spazio è stato dato anche agli interventi di agricoltori e allevatori presenti in sala, molti dei quali giovani. Dalla platea è emerso il racconto di anni di ritardi nei pagamenti e della difficoltà, per molte aziende, di pianificare il futuro. Un confronto diretto che ha ribadito un messaggio chiaro: senza risorse certe, tempi rapidi e una visione di sviluppo strutturata, il futuro dell’agricoltura sarda resta appeso a troppe incognite.

La partecipata assemblea ad Oristano

In chiusura è intervenuto il presidente della Commissione Attività produttive e Agricoltura del Consiglio regionale, Antonio Solinas, che ha assicurato l’impegno a portare le istanze emerse all’attenzione della politica regionale, sottolineando l’importanza di un dialogo costante con il mondo agricolo.

Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime tappe: venerdì a Sassari, sabato nel Nuorese e successivamente a Cagliari, con l’obiettivo di trasformare il confronto con i territori in proposte operative da portare sui tavoli istituzionali.

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