Febbre del Nilo, pressing dei consiglieri di Oristano e Cabras: “Interventi urgenti di disinfestazione”
L’emergenza sanitaria legata alla diffusione della Febbre del Nilo e di altre malattie trasmesse da insetti vettori arriva con forza nelle aule consiliari di Oristano e Cabras. Alcuni consiglieri comunali dei due centri hanno presentato nelle ultime ore interrogazioni e richieste di intervento, sollecitando le amministrazioni a predisporre azioni immediate di prevenzione e disinfestazione.
A Oristano, un gruppo di consiglieri comunali, Umberto Marcoli, Maria Obinu, Giuseppe Obinu, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi e Francesco Federico, ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco e all’assessore all’Ambiente. Il documento, che richiama anche altre patologie trasmesse da insetti come la Blue Tongue, chiede l’attivazione di un piano emergenziale coordinato con Regione, ASL e istituzioni veterinarie, interventi di controllo dei vettori e misure di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Particolare attenzione viene posta sulle scuole, considerate ambienti sensibili: i consiglieri sollecitano disinfestazioni immediate “prima dell’inizio dell’anno scolastico” per garantire ambienti sicuri a studenti e personale.
“Non possiamo sottovalutare i rischi per la salute pubblica e per l’economia locale – ha dichiarato il primo firmatario, Umberto Marcoli –. La diffusione del virus ci impone di stimolare un’azione rapida, coordinata e concreta. Vogliamo sapere quali passi intenda compiere l’amministrazione e quali collaborazioni intenda attivare con gli enti competenti per affrontare con serietà questa emergenza”.
A Cabras, il consigliere Antonello Manca ha diffuso una nota con la quale chiede all’amministrazione di disporre con urgenza nuovi interventi di disinfestazione. “L’aumento dei casi e, soprattutto, i decessi che si stanno registrando – ha dichiarato Manca – ci devono far riflettere sulla gravità della situazione. Non possiamo permetterci superficialità. È indispensabile agire ora, con decisione, valutando il coinvolgimento di ditte specializzate e anche degli agricoltori del territorio per garantire un’azione capillare ed efficace. La salute pubblica viene prima di tutto”.

