Caccia. Pisanu: “Bene le iniziative politiche, ma servono riforme vere e coerenza”

“Accogliamo con favore ogni proposta che dichiari di voler sostenere il mondo venatorio e agricolo, ma i cacciatori meritano serietà e coerenza, non solo annunci”. È il commento di Marco Efisio Pisanu, presidente regionale dell’associazione venatoria “Caccia, Pesca e Tradizioni”, in merito alla proposta di modifica della Legge Regionale 23/98 sulla caccia, presentata dal gruppo Fratelli d’Italia in consiglio regionale.

Pisanu riconosce la buona intenzione politica, ma richiama tutti alla concretezza: “Le vere soluzioni non arrivano dagli slogan, ma da riforme legislative reali e coraggiose. Solo diciotto mesi fa – ricorda – la Sardegna era governata dal centrodestra e, nonostante le promesse di allora, non è arrivata alcuna modifica strutturale della legge regionale sulla caccia. Mi chiedo: perché ciò che non si è fatto al governo dovrebbe essere credibile oggi?”.

Il presidente dell’associazione venatoria invita poi a guardare oltre i confini regionali: “Se davvero si vuole dare un futuro alla caccia, bisogna partire dalla legge nazionale 157/92, ormai superata e spesso in contrasto con le esigenze della gestione faunistica moderna. È a Roma che si deve intervenire, e Fratelli d’Italia, oggi forza di maggioranza nel Governo nazionale, ha la possibilità di avviare finalmente un confronto per una revisione organica di quella norma”.

Pisanu non risparmia un monito alla politica: “Troppe volte ci si è presi gioco del mondo venatorio, alimentando aspettative che non si sono tradotte in fatti. I cacciatori affrontano ogni anno regole sempre più complesse e restrizioni non sempre giustificate. Meritano rispetto e serietà, non promesse di facciata come accaduto in passato”.

Pur riconoscendo come “positivo il segnale di apertura al dialogo con le associazioni venatorie e agricole”, Pisanu ribadisce che “occorrono impegni concreti, trasparenti e coerenti con il ruolo di governo”.

“La caccia in Sardegna e in Italia – conclude – ha bisogno di chiarezza, decisione e coerenza per andare oltre le promesse. Solo partendo da una riforma vera, nazionale prima e regionale poi, potremo parlare seriamente di tutela della fauna, equilibrio ambientale e rispetto per i cacciatori, che da sempre svolgono un ruolo attivo e responsabile nella gestione del territorio.”

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