Abusi su Padre Paolo Contini. Il tribunale ecclesiastico condanna don Valerio Manca

Il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di don Emmanuele (Valerio) Manca, sacerdote della diocesi di Tempio-Ampurias, riconosciuto colpevole di abusi su minore. La pena canonica inflitta è la più grave prevista dall’ordinamento della Chiesa: la dimissione dallo stato clericale, che comporta la perdita definitiva della qualifica di sacerdote.

La sentenza, pronunciata il 14 gennaio 2026, riconosce come veritiere e provate le denunce presentate da Padre Paolo Contini, vittima degli abusi quando aveva appena 13 anni. I fatti risalgono agli anni ottanta e si sarebbero verificati nel Convento di San Francesco, all’interno del collegio dei frati conventuali. In seguito, entrambi si trasferirono a Tempio, dove don Manca ha proseguito il proprio ministero.

Il collegio giudicante ha accertato la responsabilità di don Valerio Manca per il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo con minore, così come previsto dal diritto canonico. Oltre alla dimissione dallo stato clericale, le spese processuali restano a carico del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo.

Padre Paolo Contini

La decisione segna un passaggio di particolare rilievo, non solo per la severità della pena inflitta, ma anche per il riconoscimento ufficiale delle sofferenze subite dalla vittima. All’interno della Diocesi, l’Arcivescovo Roberto Carboni ha già espresso, in ambito presbiterale, vicinanza e solidarietà a padre Paolo Contini, assicurandogli l’affetto e il sostegno dell’intera Arcidiocesi.

Con questa sentenza, la Chiesa ribadisce la linea di tolleranza zero nei confronti degli abusi e la volontà di fare piena luce anche su vicende lontane nel tempo, restituendo dignità e giustizia a chi ha trovato il coraggio di denunciare.

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