Funtana Meiga al buio. La denuncia del consigliere Manca

Una borgata lasciata nell’ombra, non solo fisicamente ma anche politicamente. È una denuncia dura e senza giri di parole quella lanciata da Antonello Manca, consigliere comunale di Cabras, che porta all’attenzione dell’amministrazione e dell’opinione pubblica una situazione definita “grave e ormai insostenibile” a Funtana Meiga, da tempo priva di un’adeguata illuminazione pubblica.

“Il buio non riguarda solo i lampioni spenti – afferma Manca – ma è il simbolo di un modo di amministrare che non vede i problemi dei cittadini”.

Una condizione che non viene descritta come temporanea o accidentale, ma come un disagio protratto nel tempo, che incide sulla sicurezza, sulla qualità della vita e sul senso di attenzione verso il territorio.

I residenti di Funtana Meiga, sottolinea il consigliere, sono cittadini a tutti gli effetti, anche se distanti dal centro abitato di Cabras. “Meritano ascolto, rispetto e risposte concrete. Invece continuano ad attendere, restando nel buio”. La luce pubblica, rimarca Manca, non è un optional ma un servizio essenziale: sicurezza, tutela delle persone, presenza dell’istituzione.

Nel suo intervento, il consigliere collega il tema dell’illuminazione a quello delle infrastrutture, ricordando come le acque reflue della borgata di San Giovanni saranno convogliate proprio a Funtana Meiga. “Non si può chiedere a un territorio di farsi carico di infrastrutture così delicate senza garantire prima i servizi essenziali”, avverte, parlando di diritti che devono precedere ogni richiesta di responsabilità ai cittadini.

L’appello è rivolto direttamente al Sindaco Andrea Abis, chiamato a un’assunzione di responsabilità come primo cittadino. “Il buio di Funtana Meiga – conclude Manca – sembra rappresentare anche una mancanza di attenzione verso chi lì vive ogni giorno”.

Da qui la richiesta finale: un intervento immediato, concreto e risolutivo, perché illuminare Funtana Meiga “non significa solo accendere delle luci, ma restituire sicurezza, dignità e attenzione a una comunità che non può più restare nell’ombra”.

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