Dimensionamento scolastico in Sardegna. Confermato l’attuale assetto a Oristano
La Provincia di Oristano accoglie con soddisfazione la conferma dell’attuale assetto degli istituti scolastici del territorio provinciale. Secondo le determinazioni del Commissario governativo sul piano di dimensionamento scolastico, non sono previsti nuovi accorpamenti per le scuole della provincia, salvaguardando così la rete scolastica esistente.
L’applicazione dei parametri stabiliti dalle linee guida e l’adozione di criteri oggettivi hanno permesso di mantenere una struttura coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze delle comunità locali.
Il Presidente della Provincia Paolo Pireddu ha sottolineato che “il risultato è frutto di un lavoro condiviso e responsabile della conferenza provinciale. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti per il contributo fornito”.
Il vicepresidente Claudio Pinna ha evidenziato come “la conferma dell’attuale assetto rappresenti un punto di partenza per una fase nuova e più strutturata della programmazione scolastica, con l’istituzione di un tavolo permanente sull’istruzione. Questo strumento permetterà un monitoraggio costante delle criticità e lo sviluppo di proposte strutturate, superando la logica emergenziale tipica dei processi di dimensionamento”.
Fuori dalla provincia di Oristano, il commissariamento del Governo ha portato alla soppressione di nove autonomie scolastiche in altre zone della Sardegna, con accorpamenti che interessano istituti superiori e comprensivi in diversi contesti, da Iglesias a Nuoro, dalla Gallura all’Ogliastra e al Sassarese. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha criticato il provvedimento, definendolo “un atto grave che interrompe il dialogo istituzionale e ignora le specificità dei territori sardi”. Todde ha ricordato come negli ultimi tre anni la Regione abbia già proceduto a 38 accorpamenti, dimostrando che ulteriori tagli rischiano di compromettere il diritto allo studio. “La Regione continua intanto a investire in edilizia scolastica, servizi educativi e contrasto alla dispersione, mentre il commissariamento procede con una logica di tagli e razionalizzazione imposta dall’alto” – conclude la presidente della Regione.

