Sartiglia e decreto Abodi. Da Roma segnali inattesi, possibile spiraglio positivo

Potrebbe aprirsi uno spiraglio inatteso sul fronte del decreto Abodi e sulla sua applicazione alla Sartiglia. È quanto lascia intendere, seppur in modo criptico, il comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Comune di Oristano dopo l’incontro svoltosi nel pomeriggio a Roma, al Ministero della Salute.

Alla riunione hanno partecipato il deputato Francesco Mura, il Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e il presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu. Al centro del confronto le norme contenute nel decreto Abodi e le criticità legate alla loro applicazione in vista dell’edizione 2026 della Sartiglia. Il tema da mesi tiene banco nel dibattito cittadino e tra i soggetti direttamente coinvolti nell’organizzazione della giostra, soprattutto per quanto riguarda la norma che imporrebbe ai cavalieri l’utilizzo di caschetti e corpetti.

Nel comunicato non vengono anticipati contenuti o decisioni formali, ma si sottolinea che la questione sarà ulteriormente approfondita dal Ministero della Salute, di concerto con i Ministeri dell’Agricoltura e dello Sport. Un passaggio che, letto tra le righe, sembra indicare una presa in carico politica e tecnica più ampia rispetto al passato.

Le “determinazioni” annunciate, che dovrebbero essere comunicate in tempi brevi, potrebbero dunque tradursi in una soluzione condivisa capace di superare le rigidità finora temute e di garantire lo svolgimento della Sartiglia nel rispetto delle sue regole, della tradizione e delle esigenze di sicurezza.

Per ora tutto resta affidato a poche righe istituzionali e a un linguaggio prudente, ma il clima che filtra da Roma sembra diverso. Non c’è una una chiusura, ma l’ipotesi concreta di una svolta positiva che Oristano attende da mesi.

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