Alla Torre di San Giovanni inaugurata l’installazione di GianMarco Porru

“Al fiume si fa festa con i fiori”. L’opera dell’artista GianMarco Porru, è stata inaugurata questa mattina nella Torre di San Giovanni di Sinis. L’installazione artistica fa parte del secondo ciclo di appuntamenti del progetto “Soglie”, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama e curato da Luca Cheri, direttore dell’area scientifica dellaFondazione.

Al centro del lavoro di Porru c’è la parola Tirso, pronunciata con tono evocativo e capace di creare un legame con il fiume più importante dell’isola. L’idea che sta alla base della creazione artistica, intreccia simbolismo e ritualità: dalle incarnazioni dionisiache alla figura di Su Componidori della Sartiglia, in una danza linguistica dal ritmo propiziatorio.

GianMarco Porru, originario di Oristano, vive e lavora a Milano. La sua pratica artistica attraversa l’installazione, il cinema, la fotografia e la ricerca sul campo. Attraverso le sue opere rilegge il rapporto tramemoria collettiva e immaginario individuale. Il suo lavoro è stato presentato in festival, istituzioni musealie spazi indipendenti.

Da sx, il Direttore Luca Cheri e l’artista GianMarco Porru

“Soglie si inserisce nel ventaglio di esperienze curatoriali che vedono la Fondazione Mont’e Prama impegnata nel far dialogare il linguaggio contemporaneo con le radici archeologiche del Sinis -sostiene Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama -. La Torre di San Giovanni, affacciata sul mare e sull’area archeologica di Tharros, abbandona le vesti di presidio e diventa, ancora una volta, “soglia”, spazio di accoglienza. Pensiamo che questo ciclo di appuntamenti, nato con il progetto Soglie, si inserisca pienamente nella logica dell’accoglienza, che consiste nel coniugare l’arte contemporanea alla storia antica, assistendo a contaminazioni che permettono di rivisitare i nostri beni archeologici in chiave differente. Questa iniziativa riflette la nostra visione di un’archeologia viva: un patrimonio che non resta ancorato al passato, ma che accoglie nuove forme d’arte per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e affascinante.

Trasformare un’architettura militare, come la Torre di San Giovanni, in una ‘soglia’ è un invito a riscoprire i nostri beni archeologici attraverso la bellezza dell’arte contemporanea e il fascino del mito”.

“Con Soglie abbiamo voluto mettere in dialogo arte contemporanea, architettura e archeologia in un luogo che è già di per sé un documento storico – afferma Luca Cheri, direttore scientifico della Fondazione Mont’ePrama -. Il lavoro di GianMarco Porru ha dimostrato come questo dialogo possa generare esiti autentici e profondi: partendo dalla parola ‘Tirso’, ha tessuto un racconto visivo e rituale che abbraccia il fiume, il paesaggio del Sinis e il sostrato culturale mediterraneo, che Tharros incarna da millenni. Questo secondo appuntamento ci conferma che Soglie è una direzione giusta, ovvero un modo rigoroso di abitare un patrimonio straordinario restituendogli vita attraverso lo sguardo contemporaneo.”

L’installazione artistica sarà visitabile negli spazi interni della Torre di San Giovanni, dal 13 marzo al 31 agosto, compatibilmente con gli orari di apertura della Torre e sono suscettibili di variazioni legate al meteo:

● Dal 14 marzo al 31 marzo, aperto dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13 / dalle 15alle 16 (chiuso il lunedì)

● Dal 1 aprile al 31 maggio, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 / dalle 15 alle 17.30

● Dal 1 giugno al 31 luglio, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 / dalle 15 alle 18

● Dal 1 agosto al 31 agosto, aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 10 alle 19.

Per verificare gli orari di apertura e le condizioni meteo si consiglia di rivolgersi alla biglietteria dell’areaarcheologica di Tharros.

Info e prenotazioni: +39 0783.370.019 – prenotazioni@penisoladelsinis.it

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