Disturbi del comportamento alimentare. Momento di confronto al Magistrale “Benedetto Croce”
In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, nell’istituto magistrale Istituto Magistrale Benedetto Croce si è svolta un’assemblea dedicata all’approfondimento di una tematica delicata e sempre più attuale tra i giovani.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di riflessione e confronto per gli studenti, chiamati a interrogarsi su una problematica complessa che non riguarda soltanto il rapporto con il cibo, ma coinvolge profondamente la dimensione relazionale ed emotiva della persona.
Durante l’assemblea è stato sottolineato come riconoscere e accettare le proprie fragilità costituisca spesso il primo passo per affrontare consapevolmente la malattia e intraprendere un percorso di cura.
Prezioso, in questo senso, il contributo degli esperti intervenuti. Il dottor Claudio Onnis, coordinatore e responsabile degli ingressi della struttura “Lo Specchio” di Iglesias, insieme alla psicoterapeuta Falco e alla nutrizionista Labella, ha offerto agli studenti strumenti utili per comprendere meglio le dinamiche legate ai disturbi del comportamento alimentare, fornendo al tempo stesso spunti di riflessione sul piano psicologico e relazionale.
Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di Danielle Orsini ed Elisa, che con grande coraggio hanno deciso di condividere la propria esperienza personale. I loro racconti hanno contribuito ad aprire un dialogo diretto e partecipato con i ragazzi, rendendo l’incontro ancora più intenso e significativo.

L’assemblea si è così trasformata in uno spazio di ascolto e consapevolezza, nel quale gli studenti hanno potuto parlare apertamente di disturbi alimentari e comprendere quanto sia importante chiedere aiuto e non affrontare da soli momenti di difficoltà.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come l’alimentazione rappresenti, nella sua dimensione naturale, una risposta a un bisogno biologico. Quando però entrano in gioco i disturbi del comportamento alimentare, il rapporto con il cibo diventa spesso il modo attraverso cui dare voce a un disagio più profondo, a un dolore che chiede di essere riconosciuto e accolto.

