Milis. La parrocchiale rinnovata verso la storica dedicazione della chiesa e dell’altare

La comunità di Milis si prepara a vivere un momento storico. Domani, 18 marzo, l’Arcivescovo Roberto Caeboni presiederà il solenne rito della dedicazione della chiesa parrocchiale e del nuovo altare. Un evento particolarmente significativo perché, secondo gli archivi, l’edificio – risalente al XVI secolo – non è mai stato ufficialmente dedicato.

La celebrazione arriva al termine di un importante intervento di restauro e adeguamento liturgico che ha restituito alla comunità una chiesa rinnovata nella bellezza e più coerente con il significato degli spazi sacri, nel rispetto della sua storia. I lavori, avviati il 7 gennaio, si sono conclusi il 15 marzo.

Un progetto condiviso. Il progetto, firmato dall’architetto Maria Grazia Serra, è stato sviluppato in dialogo con mons. Carboni, il consiglio pastorale e la Soprintendenza. Gli interventi esterni sono stati finanziati da Regione Sardegna e Comune di Milis, mentre quelli interni sono stati sostenuti interamente dalla parrocchia, frutto di anni di impegno della comunità.Restauro e nuovi spazi liturgici All’esterno è stata riqualificata la facciata, con il recupero del rosone in trachite rossa, degli architravi e dei portoni storici, oltre al rinnovo delle coperture e della croce sommitale. All’interno spicca il nuovo pavimento in marmo, con biancone di Orosei e inserti in rosso Alicante, e un disegno simbolico che richiama la creazione.

Cuore del rinnovamento è il nuovo altare in marmo di Carrara, che custodirà le reliquie di San Carlo Acutis e San Sebastiano, e presenta il monogramma IHS in continuità con quello della facciata. Rinnovato anche il presbiterio, con sede, ambone e una nuova nicchia dedicata al santo patrono.

Recuperi, luce e simboli. Tra gli interventi più significativi, il recupero del tabernacolo per la cappella del Santissimo, arricchito da una porticina benedetta il 4 marzo 2026 da Papa Leone XIV. Rinnovati anche colori e illuminazione, con il recupero di elementi storici come le acquasantiere e il fonte battesimale, ricollocato all’ingresso.

Una comunità in cammino. Da mesi la parrocchia si prepara all’evento con incontri formativi, prove di canto e momenti di catechesi. Stasera 17 marzo, vigilia della dedicazione, si terrà una veglia di preghiera con l’accoglienza delle reliquie.

Dal 18 al 25 marzo la chiesa sarà inoltre chiesa giubilare, con possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria.

Dopo secoli di storia, la parrocchiale di Milis si appresta così a essere finalmente dedicata: un passaggio atteso e profondamente identitario, che restituisce alla comunità non solo un edificio restaurato, ma un luogo pienamente riconosciuto come casa di Dio e del popolo.

Condividi questa notizia: