“Più azione, più prevenzione”. La Provincia di Oristano rafforza la lotta alle zanzare

Dopo un anno segnato da numerosi casi di Febbre del Nilo, alcuni dei quali purtroppo letali, la Provincia di Oristano alza il livello di attenzione e mette in campo un piano ancora più strutturato e capillare per contrastare un fenomeno ormai diventato allarmante. Con l’arrivo della stagione calda prende ufficialmente il via una nuova fase della campagna di prevenzione, che non rappresenta un intervento isolato, ma il proseguimento di un lavoro continuo e integrato portato avanti durante tutto l’anno.

Un piano strutturato tra prevenzione e interventi mirati. “La strategia della Provincia si basa su un’attività costante, che unisce trattamenti antilarvali, monitoraggi capillari e interventi mirati nei centri abitati, nelle frazioni e nelle periferie – fa sapere il consigliere provinciale, con delega all’ambiente, Andrea Grussu -. Con l’aumento delle temperature, queste azioni vengono ulteriormente intensificate e affiancate da trattamenti adulticidi selettivi, in linea con il Piano Nazionale di contrasto alle arbovirosi”.

Particolare attenzione è riservata alle aree più sensibili, come zone lagunari, aree umide e territori limitrofi alle risaie, dove il rischio di proliferazione è maggiore. Qui l’attività di controllo è stata rafforzata grazie al lavoro dei tecnici provinciali, al supporto di aziende specializzate e alla collaborazione delle amministrazioni comunali e degli enti competenti in materia sanitaria.

“Non si tratta di interventi episodici, ma di un’azione continua e coordinata su tutto il territorio – sottolinea Andrea Grussu –. Puntiamo a prevenire e contenere un fenomeno che, alla luce di quanto accaduto lo scorso anno, non può più essere sottovalutato”.

Tecnologia, monitoraggio e coinvolgimento dei cittadini. Tra le novità più rilevanti della campagna c’è l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati: trappole fisse, dispositivi dispenser e persino un drone di ultima generazione consentono di monitorare in tempo reale la presenza delle specie più problematiche e calibrare gli interventi con maggiore precisione.

Il drone di ultima generazione che la Provincia sta utilizzando nella lotta alle zanzare

Parallelamente, la Provincia punta con decisione sul coinvolgimento diretto della popolazione. A partire da aprile e per tutta la primavera sono previste giornate informative nei Comuni, con gazebo dedicati e distribuzione di kit antilarvali. Si tratta di strumenti concreti che permettono alle famiglie di intervenire nei propri spazi domestici, eliminando i ristagni d’acqua e contribuendo a ridurre i focolai.

“La prevenzione è un valore collettivo – evidenzia ancora Grussu – ogni piccolo gesto quotidiano può fare la differenza. Senza la collaborazione dei cittadini, anche il miglior piano rischia di essere meno efficace”.

In questa direzione si inserisce anche il progetto di educazione ambientale nelle scuole, che coinvolge gli studenti in attività didattiche per renderli protagonisti attivi nella tutela del territorio e nella diffusione di buone pratiche all’interno delle famiglie.

Una recente riunione in Provincia per fare il punto della situazione e decidere quali azioni mettere in campo

Interventi già avviati e calendario delle prossime azioni. L’attività sul territorio è già pienamente operativa. Da gennaio sono stati effettuati controlli e trattamenti dei focolai larvali nei centri urbani di Oristano e nei comuni limitrofi, in particolare quelli caratterizzati da una fitta rete di canali e vicini agli stagni o interessati in passato dalla circolazione del West Nile Virus.

Dalla scorsa settimana sono in corso interventi nelle aree peristagnali e paludose delle borgate marine di San Vero Milis e Cabras. Nelle zone perilagunari degli stagni di Mistras e Su Siccu, le verifiche hanno evidenziato una pressione infestante elevata: le pozze individuate sono state trattate con prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis israelensis, fino alla completa neutralizzazione dell’attività larvale, seguita da controlli e interventi di ripresa dove necessario.

Accanto alla lotta alle zanzare, proseguono anche altri servizi: numerosi interventi contro blatte, vespe, termiti e formiche su richiesta, mentre due squadre di operatori sono impegnate stabilmente nelle attività di derattizzazione.

In risposta alle numerose segnalazioni ricevute, nelle settimane che precedono la Domenica delle Palme e la Pasqua sono programmati trattamenti adulticidi mirati, effettuati esclusivamente con Presidi Medico-Chirurgici autorizzati. Le aree interessate comprendono le borgate marine di Arborea, Cabras e San Vero Milis, Torre Grande e diverse zone del capoluogo, tra cui viale Repubblica.

Importante anche l’innovazione rappresentata dal sistema Moskyp: i primi 99 dispositivi sono stati installati a Nurachi e sono attualmente monitorati per valutarne l’efficacia. Si tratta di erogatori automatici di larvicida biologico, privi di batterie, progettati per le caditoie in aree sensibili come scuole e strutture sanitarie, in grado di attivarsi automaticamente in presenza di acqua e garantire un rilascio controllato e continuo del principio attivo.

Una strategia permanente per salute e qualità della vita. La campagna si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali: prevenzione, azione concreta e informazione. Non è un intervento stagionale, ma una strategia integrata che mette insieme competenze tecniche, collaborazione istituzionale e partecipazione attiva dei cittadini.“La lotta alle zanzare riguarda tutti – conclude il consigliere provinciale Andrea Grussu –. È una sfida che dobbiamo affrontare insieme per tutelare la salute pubblica, l’ambiente e la qualità della vita nei nostri territori”.

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