Torregrande. Arrivano i “mangiacarte” intelligenti
Cinque cestini intelligenti, capaci di compattare i rifiuti e “dialogare” con il gestore del servizio. Parte dal lungomare di Torregrande una sperimentazione destinata a cambiare radicalmente il modo di gestire la raccolta nei luoghi pubblici ad alta frequentazione.
La Giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Ambiente Bonaria Zedda, ha dato indirizzo agli uffici per l’avvio della sperimentazione con cestini stradali gettacarte auto-compattanti, i cosiddetti “mangiacarte”, che saranno posizionati nella borgata marina.
Si tratta di dispositivi forniti in comodato d’uso gratuito per un anno dalla società EMZ – Tecnologie ambientali S.r.l., consentendo così al Comune di testarne l’efficacia senza costi di acquisto. L’obiettivo è duplice: migliorare il decoro urbano lungo uno dei punti più frequentati del territorio, soprattutto nei mesi estivi, e ottimizzare la gestione del servizio di igiene urbana, spesso messo sotto pressione dall’aumento dei rifiuti prodotti da cittadini e turisti.

Ma la vera innovazione sta nel funzionamento. Questi cestini rappresentano un salto tecnologico: grazie a una pressa interna, sono in grado di compattare i rifiuti fino a un rapporto di 10 a 1. In pratica, un singolo contenitore può arrivare a contenere l’equivalente di otto cestini tradizionali, riducendo drasticamente la necessità di svuotamento e il rischio di accumuli e dispersioni a terra.
Non solo. I dispositivi sono alimentati da pannelli solari e dotati di sensori intelligenti collegati in rete 4G, che trasmettono in tempo reale il livello di riempimento. Si passa così da una raccolta “statica”, programmata a intervalli fissi, a una raccolta “dinamica”, che avviene solo quando necessario. Un sistema che permette di ottimizzare i percorsi dei mezzi, ridurre i costi operativi e abbattere le emissioni di CO₂.
Tra le caratteristiche anche il sistema anti-intrusione, per evitare il rovistaggio, il pedale per il conferimento dei rifiuti, più igienico e funzionale, e una struttura ergonomica che facilita le operazioni di svuotamento da parte degli operatori.
La sperimentazione, della durata di un anno, consentirà all’amministrazione di raccogliere dati e valutare l’impatto reale di questa tecnologia sul territorio. Se i risultati saranno positivi, il modello potrebbe essere esteso ad altre aree della città, aprendo la strada a una gestione più moderna, efficiente e sostenibile dei rifiuti urbani.
“Un primo passo concreto verso una città più pulita e intelligente, che guarda all’innovazione per rispondere a esigenze sempre più complesse, soprattutto nei contesti a forte vocazione turistica come il lungomare di Torregrande” – dichiara l’assessora al decoro urbano, Maria Bonaria Zedda

