ZTL, confronto acceso ma si parte. Pronti per la sperimentazione
A Oristano la zona a traffico limitato nel centro storico è ormai pronta a partire. Il confronto pubblico promosso dal Comune all’Hospitalis Sancti Antoni segna infatti l’ultima fase di ascolto prima dell’avvio, con l’amministrazione orientata a entrare nella fase operativa dopo anni di progettazione.
L’assemblea ha registrato una partecipazione numerosa e un dibattito franco e diretto tra cittadini, residenti, esercenti e lavoratori interessati alle modifiche della viabilità.
A guidare il confronto sono stati il Sindaco Massimiliano Sanna, il neo assessore alla viabilità Paolo Angioi e il Comandante della Polizia locale Gianni Uras, con la moderazione del presidente della commissione consiliare viabilità, trasporti e parcheggi Fulvio Deriu.

Ascolto e dialogo sono stati i cardini dell’incontro, con l’obiettivo di individuare un punto di equilibrio tra esigenze diverse, anche attraverso una riflessione sugli orari di applicazione della ZTL. Attualmente le fasce ipotizzate prevedono l’apertura dei varchi dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30, ma resta aperta la possibilità di modifiche, tra anticipazioni, rimodulazioni o una limitazione al fine settimana.

Aprendo l’assemblea, il Sindaco Sanna ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni per costruire il progetto di ZTL e Area Pedonale Urbana, sottolineando come sia stato pensato “con criterio e intelligenza” per rilanciare il centro storico e contrastarne lo spopolamento.
“Il progetto oggi è pronto a partire – ha spiegato – ma riteniamo fondamentale una nuova fase di ascolto per arrivare a una soluzione il più possibile condivisa”.
Nel dettaglio tecnico è entrato il Comandante Gianni Uras, illustrando una regolamentazione che prevede una APU e una ZTL con sei varchi di accesso. Numerosi i dati forniti per inquadrare il contesto: all’interno dell’area interessata risiedono circa 530 persone, a fronte di circa 300 stalli disponibili per la sosta, mentre nelle zone limitrofe i residenti sono 493.
“L’amministrazione è pronta a partire con una fase di sperimentazione, come già deciso negli anni scorsi – ha precisato il Comandante–. Eventuali modifiche comportano costi, anche per aspetti apparentemente semplici come la segnaletica. Sarà comunque la Giunta a decidere”.
Dal pubblico sono emerse diverse criticità e proposte. Una dipendente comunale ha chiesto maggiore coinvolgimento del personale, sottolineando l’esigenza di poter parcheggiare vicino al proprio ufficio, mentre un cittadino con disabilità ha sollevato il tema degli accessi: “Per i disabili l’ingresso sarà consentito senza limiti” – ha chiarito l’assessore Angioi.
Tra i temi più discussi, la viabilità di piazza Manno. È stata avanzata la proposta di riapertura a senso unico verso via Duomo. Ipotesi che – ha spiegato il Sindaco – era stata inizialmente valutata, ma su cui sono arrivate richieste contrastanti da parte dei cittadini, con molti favorevoli invece alla chiusura.
Non sono mancate osservazioni tecniche sulla perimetrazione della ZTL. Un cittadino ha evidenziato come si rischi di concentrare tutto il carico dei parcheggi e del traffico sulla zona fuori dalla Ztl, ma comunque insistente nel centro storico. Sulla stessa linea Maura Falchi, residente, che ha richiamato uno studio sulla mobilità sostenibile: “Il centro storico appare diviso in due, con una zona ad alto traffico e un’altra più libera. La ZTL, nata per alleggerire i flussi, finisce invece per incidere sulla parte meno congestionata. Sarebbe opportuno rivedere la perimetrazione”.
Critiche anche da Roberto Martani, ex consigliere comunale: “Il piano del traffico indica obiettivi chiari, dalla sicurezza alla riduzione dell’inquinamento. Ma con questa impostazione si rischia di peggiorare la situazione. Via Angioi, ad esempio, diventerebbe una delle strade più trafficate pur essendo priva di marciapiedi”.
Tra le proposte alternative, quella di Francesca Ledda, portavoce del Comitato contrario, che ha suggerito una ZTL limitata alla fascia notturna, “dalle 24 alle 6, senza incidere sulle attività produttive”.
Preoccupazione è stata espressa anche dai commercianti. Marcella Sotgiu, di via Tirso, ha sottolineato la necessità di chiarezza: “Da questo incontro dovrebbero uscire informazioni precise. Il messaggio che sta passando è che il centro storico sia chiuso”.
Sulla stessa linea il titolare del locale “Pepe Nero” in piazza Manno, che ha segnalato criticità nella segnaletica dopo i lavori e nei sistemi di navigazione: “Google Maps non è aggiornato e i clienti hanno difficoltà. Concordo con chi chiede la riapertura a senso unico di piazza Manno”.
Più favorevole alla ZTL totale Giuliano Uras, consigliere comunale, ma presente in qualità di residente: “Si sperimenti e poi si valuti. La crisi commerciale non dipende certo dalla ZTL”.
Di parere opposto Remigio Sechi, commercialista: “Oristano ha un tessuto imprenditoriale debole, bisogna incentivarlo, non penalizzarlo. Chiudere piazza Manno è stato un errore grave”.
Spazio anche al tema turistico, con la richiesta di chiarimenti da parte di Andrea Sardu, titolare di alcuni affittacamere, sulla gestione degli accessi per gli ospiti delle strutture ricettive. Il Comandante Uras ha spiegato che sarà consentito entrare per scaricare i bagagli e uscire successivamente.
In chiusura, il Sindaco Sanna ha ribadito che la decisione sulla ZTL “nasce da lontano, con amministrazioni precedenti”, indicando nello spopolamento la vera emergenza del centro storico: “Se continua la fuga dei residenti, il centro morirà davvero. Esistono situazioni di caos, come in piazzetta Tre Palme, che richiedono interventi. Terremo conto di tutte le opinioni emerse”.
Sulla stessa linea l’assessore Paolo Angioi: “Il dialogo sereno e costruttivo è indispensabile. La ZTL presenta molte variabili, sia a favore che contro: bisogna considerarle tutte, dalle esigenze dei residenti a quelle di lavoratori, commercianti e turisti, per trovare il giusto equilibrio”.

