Il ruolo del porto di Oristano nel sistema della portualità sarda. Focus su energia e sviluppo logistico
Il porto di Porto Industriale di Oristano – Santa Giusta entra tra gli scali strategici del nuovo Piano Operativo Triennale 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, approvato dal Comitato di Gestione. Un documento che disegna il futuro della portualità isolana in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi logistici e trasformazione delle rotte commerciali.
Nel piano, lo scalo oristanese viene indicato come “uno dei poli industriali ed energetici più importanti della Sardegna”. L’Autorità Portuale punta infatti su opere di manutenzione infrastrutturale e soprattutto sul rafforzamento del polo energetico legato al GNL, il gas naturale liquefatto, destinato a diventare uno degli asset strategici per il futuro del porto.
Tra gli interventi più rilevanti, viene confermata la realizzazione di un impianto galleggiante di stoccaggio e rigassificazione del GNL (FSRU) nell’area portuale di Oristano-Santa Giusta. Un progetto che dovrebbe trasformare lo scalo in un hub energetico centrale per l’isola, con ricadute dirette sul sistema industriale e logistico del territorio.
Il nuovo POT arriva in una fase di crescita dei traffici portuali sardi. Nel 2025 il sistema regionale ha sfiorato i 43 milioni di tonnellate di merci movimentate, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano la solidità della rete portuale dell’isola, ma che, secondo l’AdSP, devono ora tradursi in una nuova capacità competitiva nel Mediterraneo.
Per Oristano, la sfida sarà quella di rafforzare il proprio ruolo industriale e logistico, agganciandosi ai nuovi scenari energetici e ai processi di regionalizzazione delle catene produttive tra Europa e Nord Africa. Nel piano trova spazio anche la transizione energetica, con progetti legati al cold ironing, alla produzione energetica sostenibile e alla digitalizzazione delle infrastrutture portuali.
L’obiettivo dichiarato dall’Autorità di Sistema Portuale è quello di trasformare la Sardegna non solo in una piattaforma di transito delle merci, ma in un sistema integrato capace di attrarre investimenti, imprese e nuove attività produttive. E in questa strategia, il porto di Oristano punta a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale.

