Saldi estivi nell’oristanese. Spesa media prevista di 170 euro a famiglia

Prenderanno il via domani, sabato 4 luglio, anche nella provincia di Oristano i saldi estivi 2026, uno degli appuntamenti più attesi da consumatori e commercianti. Secondo le stime di Confcommercio Oristano, ogni famiglia del territorio spenderà in media circa 170 euro per l’acquisto di capi e accessori scontati, pari a circa 77 euro pro capite.

A livello nazionale, invece, l’Ufficio Studi di Confcommercio prevede una spesa media di 201 euro per famiglia (91 euro a persona), per un giro d’affari complessivo di circa 3,2 miliardi di euro.

Per il presidente di Federmoda Oristano, Renzo Mereu, i saldi rappresentano un’opportunità significativa per il commercio locale, soprattutto in un contesto economico che continua a mettere alla prova il potere d’acquisto delle famiglie sarde.

“Anche quest’anno i saldi rappresentano per i negozi di moda della provincia di Oristano un’occasione importante per intercettare l’attenzione dei consumatori, in un contesto economico in cui il potere d’acquisto delle famiglie sarde resta inferiore alla media nazionale – osserva Mereu -. Confidiamo che i cittadini e i visitatori sappiano trasformare questo appuntamento in un momento dal valore aggiunto puntando sulla qualità della consulenza che i professionisti del settore sanno dare, privilegiando le attività di vicinato”.

In occasione dell’avvio delle vendite di fine stagione, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano anche alcune regole fondamentali per acquistare in modo consapevole.

Per quanto riguarda i cambi, nei negozi fisici la sostituzione del capo è generalmente a discrezione dell’esercente, salvo il caso in cui il prodotto presenti difetti o non sia conforme, situazione nella quale il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o, se impossibile, alla riduzione o alla restituzione del prezzo. Diverso il caso degli acquisti online, per i quali resta valido il diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento della merce.

La prova dei capi non è obbligatoria e dipende dalla scelta del negoziante, mentre i pagamenti con carta devono essere accettati e vengono incoraggiate le modalità cashless.

I prodotti in saldo devono essere articoli stagionali o di moda destinati a perdere valore con il trascorrere del tempo. Inoltre, il cartellino deve riportare il prezzo originario, il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti l’inizio dei saldi, la percentuale di sconto e il prezzo finale di vendita.

Confcommercio ricorda infine le campagne promosse da Federazione Moda Italia per garantire acquisti in sicurezza e trasparenza, tra cui “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”, iniziative pensate per tutelare i consumatori e valorizzare il commercio di prossimità.

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