La Renaissance arriva a Oristano. Il porto inaugura il polo logistico dell’agroalimentare

Mercoledì 14 ottobre il porto di Oristano-Santa Giusta si prepara a vivere una giornata importante per il proprio sviluppo. L’arrivo della nave da crociera Renaissance sarà infatti l’occasione per inaugurare il nuovo Centro servizi polifunzionale per la logistica agroalimentare (Cespla), realizzato dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna nell’ambito degli interventi finanziati con i fondi del PNRR.

L’approdo della nave della Compagnie Française de Croisières rappresenta anche un banco di prova per le ambizioni dello scalo oristanese nel settore delle crociere di fascia alta. La Renaissance, lunga 220 metri e con una capacità di circa 1.100 passeggeri, è inserita nel calendario 2026 degli approdi in Sardegna e porterà nel territorio un segmento di visitatori interessato alla scoperta delle destinazioni locali e delle loro peculiarità.

L’inaugurazione del Cespla segna, intanto, un passaggio significativo sul fronte delle infrastrutture portuali. Il centro è stato realizzato attraverso il recupero e l’adeguamento dell’ex caserma dei Vigili del fuoco, con un investimento complessivo di oltre 7,6 milioni di euro.

Il nuovo Centro Servizi per la Logistica Alimentare

La struttura ospiterà gli uffici dell’Autorità portuale, il Punto di controllo frontaliero del Ministero della Salute e una sala convegni modulabile, utilizzabile anche per i servizi di accoglienza dei crocieristi.

Il progetto punta a rafforzare il ruolo del porto nella filiera agroalimentare, creando servizi e spazi funzionali alle attività legate alla movimentazione e alla valorizzazione delle produzioni.

Un’infrastruttura pensata per mettere in relazione le potenzialità dello scalo con le aziende e le risorse produttive del territorio.

La giornata del 14 ottobre unirà quindi due obiettivi strategici: l’avvio di una nuova struttura a servizio della logistica e la promozione di Oristano-Santa Giusta come possibile destinazione per il turismo crocieristico di fascia alta. Due direttrici sulle quali l’Autorità portuale sta lavorando per ampliare le opportunità di sviluppo dello scalo e rafforzare il collegamento tra porto, territorio e attività economiche locali.

Condividi questa notizia: