Mosta conquista Oristano. Migliaia di presenze e mostaccioli venduti alla prima sagra

Un debutto da incorniciare per Mosta, la prima Sagra del Mostacciolo e della Vernaccia di Oristano. Due giornate di partecipazione, degustazioni, spettacoli e musica hanno portato nel centro storico migliaia di persone, confermando l’interesse per una manifestazione nata con un obiettivo preciso: riscoprire e valorizzare il mostacciolo, uno dei prodotti storici della tradizione gastronomica oristanese, oggi sempre più a rischio per la progressiva scomparsa delle competenze artigianali necessarie alla sua preparazione.

I numeri raccontano il successo della prima edizione. Sono stati almeno 3.000 i mostaccioli venduti dalla Pro Loco e dagli altri produttori presenti, mentre sono state migliaia anche le degustazioni servite attraverso il kit che permetteva di assaporare il prodotto e accompagnarlo con la Vernaccia di Oristano, in un percorso dedicato ai sapori del territorio.

Stefano Orrù, uno dei pasticceri ancora in grado di produrre il vero mostacciolo oristanese

Grande riscontro anche per l’offerta gastronomica. Tra le proposte più apprezzate, la fregola con fonduta e il muggine fritto preparati dal ristorante La Brace, protagonisti di un pranzo della sagra che ha incontrato il favore del pubblico. Molto bene anche gli spazi dedicati alle cantine, presi letteralmente d’assalto per la degustazione di Vernaccia e altri vini tipici del territorio.

Il successo ha accompagnato entrambe le giornate. Sabato sera il Mosta Show con Uccio De Santis, Giovanni Cacioppo e Gianluca Impastato ha fatto registrare il tutto esaurito, regalando alla manifestazione un esordio all’insegna dello spettacolo e della comicità.

Uno spezzone dello spettacolo Mosta Show

Domenica il centro storico si è trasformato nel Villaggio Mosta, con migliaia di presenze e un programma che ha coinvolto piazza Eleonora e gli altri spazi della manifestazione.

Molto partecipati il cooking show di Stefano Orrù, dedicato alla preparazione del mostacciolo, e l’appuntamento musicale con la SeuinStreet Band, che ha animato le vie del centro, sia la mattina che nel pomeriggio. A completare il programma, le degustazioni, gli stand di artigianato e prodotti gastronomici, le iniziative per i bambini e la mostra dedicata alla storia del dolce, con fotografie, strumenti d’epoca e racconti di chi ne ha tramandato la produzione.

La soddisfazione della Pro Loco è grande. “Siamo felicissimi di come è andata questa prima edizione. La risposta della città e dei visitatori è stata straordinaria e ci dà una grande spinta per il futuro” – è il messaggio della presidente Ilaria Canu, che sottolinea il valore di un’iniziativa capace di unire promozione gastronomica, cultura e partecipazione.

Al di là dei numeri, il risultato più importante è aver riportato il mostacciolo al centro dell’attenzione, facendone non soltanto un prodotto da degustare, ma un patrimonio da conoscere e salvaguardare. La sagra è nata proprio per sostenere questa riscoperta, dare visibilità ai produttori e mantenere vivo il legame tra il dolce e la storia della città.

La prima edizione di Mosta chiude così con un bilancio decisamente positivo e con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile nel calendario degli eventi oristanesi, capace di crescere negli anni e di contribuire alla trasmissione di una tradizione che merita di essere preservata.

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