Torregrande. Il segretario di 20Venti in gara per l’Area Grandi Eventi, scoppia il caso politico

Giancarlo Mameli, segretario provinciale di 20Venti, partecipa alla gara per la gestione dell’Area Grandi Eventi di Torregrande con una società di cui è presidente del consiglio di amministrazione. Oggi la vicenda entra nel dibattito politico con un’interrogazione urgente di Francesco Federico, che chiede chiarimenti sui possibili legami tra le imprese in gara e gli esponenti politici della maggioranza. Il consigliere non nomina direttamente Mameli, ma la sua iniziativa arriva dopo che la partecipazione del segretario è diventata di dominio pubblico, durante l’apertura delle buste della procedura. Una circostanza che assume rilievo anche perché l’assessorato al patrimonio, competente per la gara, è affidato in questo momento a Paolo Angioi, esponente dello stesso partito.

La società che ha partecipato alla gara è la Ainnanti Srl, che figura nel raggruppamento di imprese partecipante alla procedura per la gestione dell’area di Torregrande e della vicina sosta camper. Mameli, come detto, ne è presidente del consiglio di amministrazione. La gara non è ancora stata aggiudicata e la valutazione delle offerte è in corso.

È altresi’ doveroso specificare che il segretario provinciale di 20Venti non ricopre incarichi istituzionali nel Comune di Oristano. Ma come anticipato, guida la stessa formazione politica alla quale appartiene l’assessore al patrimonio Paolo Angioi ed è questa sovrapposizione tra ruolo politico e interesse imprenditoriale a porre la questione sul piano dell’opportunità, senza che ciò implichi di per sé un’irregolarità o un favoritismo nella procedura.

Il consigliere comunale Francesco Federico

Nell’interrogazione, Il consigliere Federico chiede al Sindaco e alla giunta *se tra le società partecipanti alla gara vi siano collegamenti con esponenti politici dei partiti che compongono la maggioranza”. Il consigliere domanda inoltre “se l’eventuale presenza di questi legami sia ritenuta opportuna sotto il profilo istituzionale e politico e se siano state effettuate verifiche sull’eventuale sussistenza di conflitti d’interesse, anche potenziali”.

La concessione riguarda un’area strategica per il futuro turistico della borgata marina, con attività di manutenzione, custodia, valorizzazione degli spazi e organizzazione di manifestazioni ed eventi. Il nodo politico resta distinto da quello amministrativo: partecipare a una gara pubblica non è, di per sé, incompatibile con un incarico di partito. Ma la presenza in gara di una società presieduta dal segretario provinciale della stessa formazione politica a cui appartiene l’assessore competente pone una domanda di trasparenza e opportunità che l’interrogazione porta ora formalmente all’attenzione dell’amministrazione.

Giancarlo Mameli

La posizione di Mameli. Interpellato sulla partecipazione alla gara, Mameli rivendica la natura esclusivamente imprenditoriale della propria iniziativa e spiega di aver elaborato la proposta in collaborazione con la cooperativa Sea Scout, puntando su una caratterizzazione sociale dell’offerta turistica.

“In qualità di imprenditore, da oltre dieci anni mi occupo di strutture sociosanitarie in diversi territori della Sardegna, nelle province di Oristano e Tempio Pausania e nei comuni di Calangianus e Buddusò. In partnership con Sea Scout abbiamo elaborato una proposta in riferimento al bando che fosse caratterizzata da una valenza sociale, con l’intenzione di caratterizzare l’offerta turistico-ricettiva, mirata a un’utenza con varie forme di disagio, sia fisiche che psichiche” – dichiara.

Mameli sottolinea inoltre di considerare la partecipazione alla gara estranea al proprio ruolo politico: “Questo fa parte della mia attività lavorativa, che esula completamente da qualsiasi aspetto politico. Ho sempre vissuto esclusivamente delle mie attività imprenditoriali e intendo continuare a farlo, in totale trasparenza e senso etico e morale”.

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