A Ollastra “L’incendio del bosco grande”, per educare alla cittadinanza animale
Sarà inaugurata martedì 13 gennaio 2026, alle 10:30, alla Scuola primaria di Ollastra, la mostra conclusiva e la presentazione dei lavori laboratoriali legati al progetto educativo ispirato al libro “L’incendio nel bosco grande”, di Monica Pais. Un percorso che ha visto lavorare insieme Effetto Palla ODV, la Fondazione di Sardegna, il Comune di Ollastra e il mondo della scuola, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni alla cittadinanza animale, al rispetto dell’ambiente e alla responsabilità collettiva.
L’iniziativa si inserisce in un anno particolarmente significativo per Effetto Palla ODV, che nel 2026 celebra i dieci anni dalla sua nascita. Un traguardo che l’associazione affronta rinnovando e rafforzando il proprio impegno su due fronti: da un lato l’aiuto concreto agli animali più fragili, quelli che nessuno vuole, spesso feriti o scartati, ai quali garantire cure, dignità e possibilità di adozione; dall’altro la sensibilizzazione e la formazione delle comunità, affinché sin dall’infanzia possa crescere una cultura del rispetto verso tutti gli animali (selvatici, d’allevamento e domestici) e verso l’ambiente.
In quest’ottica, Effetto Palla ODV promuove percorsi di educazione alla cittadinanza animale nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle comunità e tra i professionisti del settore, attraverso incontri informativi, formativi e laboratoriali. Un lavoro che mira a far comprendere le conseguenze delle azioni umane, il valore della prevenzione e della cura, e a sviluppare una responsabilità condivisa verso il mondo vivente.
Grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione con la scuola, l’associazione prosegue così la propria missione: contribuire alla costruzione di una società più consapevole, attenta e giusta, capace di riconoscere spazio, tutela e dignità a ogni individuo, umano e non umano.
È in questo quadro che si colloca il percorso realizzato nei mesi autunnali dalla Scuola primaria di Ollastra, diretta dal dottor Giuseppe Scarpa, in collaborazione con Effetto Palla ODV e con il supporto dell’amministrazione comunale. Un cammino educativo che ha coinvolto insegnanti e alunni in attività di lettura, osservazione ed elaborazione creativa, affrontando temi come la tutela della natura, la realtà animale, gli incendi boschivi e le loro conseguenze, con particolare attenzione alla prevenzione.
I bambini e le bambine, guidati dalle insegnanti e accompagnati dalla giornalista e divulgatrice Simona Scioni, hanno lavorato sul libro e sulla rappresentazione dell’opera sinfonica ispirata a “L’incendio nel bosco grande”. La storia, narrata dal punto di vista di una piccola volpe che vive felice in un bosco poi devastato dal grande incendio del Montiferru del 2021, è diventata occasione di riflessione sulla fragilità dell’ambiente, sulla sofferenza degli animali, ma anche sulla forza della rinascita e sul valore della cura e dell’accoglienza.
La mostra conclusiva, allestita dagli stessi alunni, rappresenta il momento pubblico di restituzione del percorso. Disegni, testi, installazioni e oggetti raccontano lo sguardo dei bambini sul mondo animale e sulla natura, offrendo alla comunità un’opportunità preziosa per ascoltare la loro voce e riconoscere il ruolo della scuola come luogo vivo di educazione civica, ambientale e affettiva.
Durante tutto il progetto è stata posta particolare attenzione alle diverse abilità e peculiarità di ciascun alunno, nel rispetto dei principi di inclusione e accessibilità che costituiscono uno dei pilastri del messaggio educativo dell’iniziativa. Effetto Palla ODV invita la comunità a partecipare all’inaugurazione e a condividere questo momento, sostenendo un percorso che, attraverso la scuola, semina consapevolezza, responsabilità e rispetto verso tutti gli esseri viventi.
All’evento sarà inoltre presente una troupe televisiva del primo canale della televisione francese, impegnata nella realizzazione di un approfondimento d’inchiesta sulle politiche di inclusione e di didattica inclusiva italiane, che prevedono percorsi di integrazione tra diverse abilità, a differenza del modello francese, dove le disabilità vengono seguite in classi e istituti separati.

