“Ad Arborea terreni agricoli inutilizzati e Regione assente”. Cera (Fi) chiede maggiore attenzione per il settore

“Il Presidente e l’assessore regionale dell’agricoltura si impegnino con ogni possibile urgenza ad affrontare e risolvere la questione relativa alle terre pubbliche di proprietà della Regione, cosiddette del monte dei pascoli, le quali risultano improduttive (o solo in minima parte produttive) e sottoutilizzate”. Ad affermarlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Emanuele Cera, che aggiunge: “In un momento di estrema difficoltà come quello che il settore primario sta attraversando, la necessità di utilizzare al meglio e rendere produttive le superfici agricole di proprietà regionale, al fine di essere maggiormente competitivi sui mercati internazionali e sempre più autosufficienti nella produzione agricola, risulta quanto mai urgente e non più rimandabile”.

Secondo quanto rende noto il consigliere azzurro, ci sarebbero centinaia di ettari assegnati dalle agenzie in affitto a cooperative agricole, sulla base della legge regionale n. 44 del settembre 1976, art. 36. La Regione dovrebbe intervenire in qualità di attuatore dei programmi in campo agricolo e dello sviluppo rurale, ma questa funzione sembrerebbe non essere esercitata da tempo dalla Regione, oltre alla totale assenza del supporto tecnico in agricoltura.

Il risultato è che le cooperative si trovano impossibilitate a portare avanti una seria e razionale programmazione agronomica, tecnica, economica e finanziaria, con la conseguenza che le terre risultano in buona parte inutilizzate.

Non solo: “Le proprietà terriere di competenza dell’agenzia Laore, ettari ed ettari che tornerebbero utilissimi ad alcuni sistemi produttivi come quello di Arborea, sono nella disponibilità di soggetti che non le sfruttano a pieno – dichiara Cera -. Solo in quel Comune risultano assegnati centinaia di ettari a soggetti che sembrerebbe non li utilizzino in maniera proficua e produttiva, mentre il sistema è alla ricerca di terre dove poter portare avanti le coltivazioni foraggere per l’alimentazione del bestiame e per la gestione ottimale del problema nitrati. Ribadisco ancora una volta l’esigenza che il settore primario sia maggiormente attenzionato dalla politica e si dia sostegno agli operatori agricoli, che manifestano la volontà di produrre e non quella di vivere solamente dai premi comunitari. È giunto il momento di dare risposte concrete e credibili in tempi celeri!”

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