All’Alberghiero di Oristano l’aperitivo letterario tra poesia siciliana e cocktail d’autore
Secondo appuntamento con l’aperitivo letterario all’Istituto Alberghiero di Oristano, dove la poesia ha incontrato il mondo della mixology in un’esperienza originale che ha coinvolto studenti, docenti e ospiti. Protagonista dell’incontro la poetessa siciliana Rosanna Badalamenti, accolta nei laboratori di via Carducci per una mattinata all’insegna della cultura, del dialogo e della creatività.

L’iniziativa, voluta dal dirigente scolastico Bruno Sanna, ha visto gli studenti cimentarsi nella realizzazione di cocktail ispirati ai titoli e alle atmosfere delle poesie della scrittrice. Un modo originale per trasformare le parole in sapori, colori e suggestioni, valorizzando allo stesso tempo le competenze professionali degli allievi.
Accanto alla poetessa era presente anche Patrizia Allotta, che ha accompagnato il pubblico nella lettura e nell’interpretazione dei testi, contribuendo a creare un ponte tra letteratura e arte dell’accoglienza.
Tra le proposte preparate dagli studenti hanno attirato l’attenzione cocktail dai nomi evocativi, direttamente collegati alle poesie di Rosanna Badalamenti. “Ti amo” è diventato uno Shirley Temple analcolico con ginger ale e granatina, mentre “Attraversa le felicità” ha preso forma in un Tequila Sunrise dai colori intensi. Non sono mancati il raffinato Dry Martini “Tra le righe”, il “Futtitinni”, reinterpretato come un Limoncello Spritz siciliano, e “Tu si fimmina, gridalu”, drink analcolico a base di agrumi e granatina.

Ogni cocktail è stato pensato non soltanto come esercizio tecnico, ma come traduzione sensoriale dei versi della poetessa, con particolare attenzione alla presentazione, ai profumi e agli abbinamenti cromatici.

L’appuntamento ha confermato il valore del progetto degli aperitivi letterari come occasione di crescita culturale e professionale, capace di mettere insieme scrittura, territorio, ospitalità e creatività giovanile. Un format che continua a coinvolgere gli studenti dell’Alberghiero oristanese, trasformando i laboratori scolastici in spazi di incontro tra arti diverse.

