Anas testa a Paulilatino il nuovo asfalto “green”. Meno cave, meno scarti, stessa sicurezza
Anas ha avviato questa mattina la sperimentazione di una nuova tipologia di pavimentazione a ridotto impatto ambientale, sulla 131 nel territorio di Paulilatino. L’intervento riguarda i lavori di rifinitura del nuovo svincolo e rappresenta un banco di prova per un conglomerato bituminoso innovativo, sviluppato con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e prestazioni tecniche.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Anas, la Facoltà di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Cagliari, Officina dell’Ambiente SpA e l’impresa esecutrice Conglomerati Bituminosi SpA.
Materiali riciclati al posto delle componenti tradizionali. La nuova miscela bituminosa integra nel processo produttivo un materiale sabbioso derivante dalla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di un prodotto di recupero che sostituisce la componente fine tradizionalmente impiegata nelle miscele di bitume, riducendo il ricorso a materiali vergini provenienti da attività estrattive.
Dal punto di vista tecnico, il conglomerato mantiene le stesse caratteristiche prestazionali richieste per le pavimentazioni stradali in termini di resistenza meccanica, aderenza e durabilità. Sul piano ambientale, invece, l’innovazione consente un duplice beneficio: minore approvvigionamento di materie prime naturali e riduzione del conferimento in discarica dei residui derivanti dai processi di trattamento dei rifiuti.
Economia circolare applicata alle infrastrutture. L’intervento sulla 131 rappresenta un’applicazione concreta dei principi di economia circolare nel settore delle infrastrutture viarie. L’utilizzo di materiali riciclati all’interno del ciclo produttivo dell’asfalto permette di trasformare uno scarto in risorsa, abbattendo l’impatto ambientale complessivo dell’opera.
La sperimentazione non si esaurirà con la posa in opera. La fase successiva proseguirà in laboratorio, dove verranno analizzati il comportamento meccanico del conglomerato e le prestazioni della pavimentazione nel medio e lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è validare una soluzione che garantisca gli stessi standard tecnici e di sicurezza delle pavimentazioni tradizionali, ma con un’impronta ecologica sensibilmente ridotta.
Con questa iniziativa, Anas rafforza il proprio percorso verso l’innovazione sostenibile, puntando a rendere le grandi arterie stradali non solo più efficienti e sicure, ma anche più rispettose dell’ambiente.

