Arborea. La “Giornata dei Maestri di Vita” unisce generazioni e rafforza il senso di comunità
“Se il nonno non racconta e il nipote non ascolta, si perde il filo della sapienza e dunque della vita”. Con queste parole, divenute ormai un riferimento per la comunità, il presidente della Pro Loco di Arborea, Paolo Sanneris, ha sintetizzato il significato della “Giornata dei Maestri di Vita”, che oggi ha visto bambini, ragazzi e anziani incontrarsi per condividere esperienze, racconti e memoria.
La mattinata, promossa dalla Pro Loco in collaborazione con l’Istituto comprensivo Marrubiu-Arborea, il Comune, la Parrocchia e le realtà associative e produttive del territorio, si è sviluppata come un percorso di scambio tra generazioni. I più giovani hanno presentato disegni e poesie dedicate ai nonni e ai “maestri di vita”, oltre a porre domande preparate in classe, mentre gli anziani hanno restituito ricordi, esperienze lavorative e frammenti di vita quotidiana di un’Arborea del passato che continua a influenzare il presente.
Durante l’incontro sono stati proiettati filmati storici, tra cui “Arborea nel 1963”, accompagnati da una selezione di canzoni dedicate al paese e ai nonni, creando un legame emotivo tra epoche diverse. Nel testo conclusivo della giornata è stato sottolineato come il dialogo tra generazioni rappresenti il cuore della comunità, con una memoria capace di trasformarsi in esperienza e orientamento per il futuro.
Alle 13, al Centro Fieristico, si è svolto un pranzo conviviale che ha riunito circa 100 partecipanti tra anziani, famiglie, istituzioni e rappresentanti del mondo produttivo. L’iniziativa è stata organizzata congiuntamente da Pro Loco, Comune, Parrocchia, COSSAGI, Produttori Arborea, 3A e Banca di Arborea, a conferma del forte coinvolgimento del territorio.

“Questa non è solo la festa degli anziani, ma della comunità intera. Perché una comunità che non si ricorda da dove viene non sa dove sta andando. E una comunità che lascia soli i suoi anziani, sta già dimenticando una parte di sé” – ha ricordato Sanneris.
La “Giornata dei Maestri di Vita” non è stata concepita come un evento isolato, ma come l’avvio di un percorso destinato a proseguire nel tempo, con l’obiettivo di rendere il dialogo tra generazioni una pratica quotidiana nelle scuole, nelle famiglie e nelle associazioni.
Nel testo conclusivo si sottolinea come l’incontro tra “chi ha costruito” e “chi costruirà” rappresenti un seme destinato a crescere nel tessuto sociale della comunità. Un’iniziativa che assume anche un valore civico: riconoscere i “Maestri di Vita” significa infatti affermare che il futuro di Arborea non può prescindere dalla memoria e dalla responsabilità condivisa.
Un’immagine chiara di comunità, quella emersa dalla giornata: attenta al passato, consapevole nel presente e fiduciosa nel futuro.

