Arrubia. Una storia di pescatori e qualità che nasce nella laguna di Arborea

C’è una Sardegna che resiste, innova e cresce restando fedele alle proprie radici. È quella che nasce dallo stagno, dal lavoro quotidiano dei pescatori e da una tradizione che si tramanda da generazioni. È la Sardegna di “Arrubia”, marchio identitario della cooperativa pescatori “Sant’Andrea”, che ha scelto di trasformare la propria storia in valore, portandola sulle tavole di chi cerca qualità, autenticità e territorio.

Arrubia è molto più di un’azienda di trasformazione e confezionamento di prodotti ittici. È il risultato di un percorso lungo oltre sessant’anni, fatto di ricette di famiglia, gesti antichi e rispetto profondo per la laguna di S’ena Arrubia, uno degli ecosistemi più preziosi della costa occidentale sarda. Qui, ciò che per decenni è stato preparato nelle case dei pescatori per familiari e amici, oggi diventa prodotto certificato, tracciabile e a chilometro zero.

La gamma è ampia e racconta il territorio: bottarga, filetti di muggine, sugo al granchio blu, crema di granchio blu, crema e polpette di muggine, tutte lavorazioni che uniscono sapere artigianale e standard moderni di qualità. I prodotti sono disponibili presso lo spaccio della Cooperativa Produttori Arborea, all’altezza della strada 14, punto di riferimento per chi vuole portare a casa un pezzo autentico di Sardegna.

Il presidente della cooperativa S’ena Arrubia, Alberto Porcu, presenta l’azienda

Accanto alla trasformazione, Arrubia ha scelto di parlare direttamente al pubblico anche attraverso il gusto e l’esperienza. Nasce così il Truck Food Ittiturismo “Il Rifugio del Pescatore”, uno street food itinerante che propone i prodotti della cooperativa in una veste immediata e genuina. Un modo semplice e diretto per raccontare il mare, lo stagno e il lavoro dei pescatori, offrendo piatti che sono una garanzia di qualità e filiera corta.

Il Truck Food itinerante Arrubia

Particolare attenzione è dedicata anche all’allevamento delle ostriche, altro tassello di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare l’equilibrio ambientale e le potenzialità della laguna.

Alberto Porcu spiega come nasce il progetto sulle ostriche e come vengono utilizzate

Il marchio Arrubia nasce proprio da questa visione: rispondere alle esigenze di un mercato moderno mantenendo intatti i prodotti e i valori che gli avi producevano per le loro famiglie. Un percorso reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Società Blue Marlin, che ha creduto fin dall’inizio nel progetto, mettendo a disposizione i propri laboratori e competenze.

Alle spalle c’è una storia solida. La Cooperativa Pescatori Sant’Andrea a.r.l. nasce nel 1953, quando i pescatori, fino ad allora legati a un sistema padronale, poterono finalmente costituirsi in cooperativa e gestire in autonomia la laguna, dopo la scadenza dell’enfiteusi della Società Bonifiche Sarde. Da quel momento, il rapporto con S’ena Arrubia non è stato solo economico, ma anche culturale e ambientale.

La laguna di S’ena Arrubia, residuo dell’antico stagno di Sassu bonificato tra il 1934 e il 1937, è oggi un bacino indipendente di straordinario valore naturalistico. Alimentata da canali di acqua dolce, circondata da pineta e sabbia costiera, è habitat ideale per specie rare come l’airone rosso, il fistione turco e il martin pescatore. Un patrimonio che ha portato al riconoscimento come oasi di protezione faunistica, sito di interesse comunitario e area tutelata dalla Convenzione di Ramsar.

In questo equilibrio delicato tra uomo e natura, Arrubia rappresenta un modello virtuoso: trasformare senza snaturare, innovare senza dimenticare, crescere restando ancorati alla propria terra. Un progetto che parla al presente, ma affonda le sue radici in una storia autentica, fatta di acqua, lavoro e identità.

Il granchio blu. Uno degli ospiti della laguna

Arrubia è tra le aziende premiate dal Distretto Rurale “Giudicato di Arborea” durante i “Rural Award 2025”. Ha vinto nella categoria “Gastronomia e Cultura del Cibo, Sapori e Tradizione”.

La motivazione : “Il riconoscimento dedicato ai produttori, allevatori e agricoltori, coniuga tradizione e innovazione nella pesca, attraverso la trasformazione del granchio blu da problema a opportunità, esempio concreto di gestione sostenibile e valorizzazione delle risorse locali. Tra le motivazioni, spicca la cultura del cibo autentico, oltre a un impegno di promozione alimentare sostenibile basato su materie prime locali ed un equilibrio tra natura, economia e cultura del mare”.

Il premio viene assegnato dalla commissione di valutazione, composta dalla presidente, Maria Giuseppina Cireddu, Dirigente Agenzia Laore, da Giovanni Piras, Dirigente generale Agris Sardegna; da Giovanni Ibba, Dirigente generale Argea Sardegna e da Antonio Maccioni, Direttore Agenzia Laore.

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