A Oristano ancora pochi tamponi e referti in grave ritardo. La denuncia dei medici

28 Settembre 2020

La provincia di Oristano si sta rivelando negli ultimi tempi uno dei maggiori focolai di espansione della epidemia di SARS-COV2 della Sardegna, in particolare nel Guilcer. Nel territorio la capacità diagnostica delle strutture sanitarie preposte risulta particolarmente difficoltosa per diversi ordini di motivazioni:
• La grave carenza di personale medico e infermieristico dei servizi di Igiene Pubblica, che con grande sacrificio a questa cercano di sopperire con carichi di lavoro intollerabili,
• Il ritardo inaccettabile nella esecuzione dei tamponi per casi sospetti (spesso tipicamente sintomatici) e loro contatti, che hanno quindi la possibilità di diffondere incolpevolmente la malattia,
• L’impossibilità di ottenere in tempi brevi il referto dei tamponi (che spesso impiegano 4-5 giorni per essere trasmessi alla Igiene Pubblica per l’eventuale avvio della quarantena), questo con grande disagio dei cittadini che, dovendo rimanere assenti dal lavoro, non possono avere una giustificazione tempestiva sia per i giorni di attesa del tampone che del referto.
Se a queste problematiche si aggiunge la difficoltà della Medicina del territorio a coordinarsi, per interpretazione e commistione di ruoli nell’assistenza del paziente sintomatico con l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale, si può facilmente comprendere come le nostre comunità, le amministrazioni comunali e i Sindaci (massime autorità sanitarie locali) possano sentirsi lasciati soli ad affrontare problematiche più grandi di loro.


I Medici di Famiglia della provincia di Oristano, consci del disagio della popolazione, preoccupati della diffusione della epidemia come mai era successo prima, solidali con tutti gli operatori sanitari che, come loro, sono quotidianamente impegnati nella lotta alla pandemia, CHIEDONO CON FORZA:

Alessandro Usai, FIMMG
  1. IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI IGIENE PUBBLICA E DELLA LORO CAPACITA’ DI INTERVENTO,
  2. UNA MAGGIORE TEMPESTIVITA’ NELL’ESECUZIONE E NEL PROCESSO DEI TAMPONI, SIA CON L’AUMENTO DI QUELLI PROCESSABILI NEI LABORATORI PUBBLICI DELLA ASSL5 CHE CON L’ESTENSIONE AI LABORATORI ACCREDITATI,
  3. LA POSSIBILITA’ DELLA PRESCRIZIONE DEL TAMPONE DA PARTE DEL MEDICO DI FAMIGLIA E DEL PEDIATRA DI LIBERA SCELTA, COME PREVISTO DALLA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 24/09/2020 (ESPLICATIVA DELLA CIRC. 17167 DEL 21/08/2020),
  4. UN INTERVENTO CHIARIFICATORE SU RUOLO E FUNZIONE ISTITUZIONALE DELL’U.S.C.A. COME STRUTTURA INDISPENSABILE NELLA LOTTA AL COVID 19.

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