Allarme siccità. Appello del consorzio di bonifica dell’oristanese per diminuire i consumi idrici

2 Luglio 2022

Le elevate temperature di queste ultime settimane, precedute da mesi di siccità e le notizie che giungono dal nord Italia confermano che il cambiamento climatico è un problema reale che si sta manifestando con fenomeni sempre più preoccupanti.

L’amministrazione del Consorzio di Bonifica dell’Oristanese ritiene che non si possa ignorare il problema che mette a serio rischio, in primis, l’attività agricola, e che l’agricoltore debba trasformarsi da soggetto colpito in soggetto protagonista della lotta al cambiamento climatico adottando un comportamento virtuoso improntato al risparmio idrico.

“Quest’anno in Sardegna – dichiara il Presidente Corrias – non abbiamo problemi di approvvigionamento idrico, perché le dighe realizzate negli anni passati da diversi soggetti, tra i quali i Consorzi di Bonifica – sono caratterizzate da alti livelli di invaso, ma non possiamo per questo sprecare la risorsa, dobbiamo coltivare la terra e produrre più prodotti ma consumando meno acqua, dobbiamo pensare a mantenere un quantitativo idrico adeguato anche per i prossimi anni”.

La Diga Eleonora D’Arborea, costruita dal Consorzio negli anni ‘90, ed oggi gestita da ENAS, ha attualmente un volume invasato di circa 370 milioni di mc, che sulla base delle oculate programmazioni dell’Autorità di Bacino, è in grado di garantire l’irrigazione nell’Oristanese per più anni, “ma – avverte Corrias – anche il Consorzio deve fare la sua parte. Quest’anno abbiamo invitato gli agricoltori a produrre di più, per far fronte alla carenza di alcune derrate a seguito del conflitto in Ucraina, ora invece proponiamo oculatezza nei consumi. I due inviti non sono contradditori, occorre produrre di più consumando meno acqua”.

L’iniziativa dell’ente, dell’Anbi e delle Associazioni di categoria agricole di mettere a coltura i terreni incolti nel nostro territorio ha riscosso un notevole successo: rispetto alla media delle superfici coltivate negli ultimi quattro anni si è registrato un incremento di oltre duemila ettari. Risultato di notevole importanza che consentirà un incremento nelle produzioni in questo momento di crisi internazionale per tutte le derrate alimentari.

Il Consorzio sta investendo sempre più nell’uso dei contatori, ripristinando ed attivando tutti quelli montati negli anni scorsi, così da applicare la tariffazione a consumo in sempre più distretti. Sta anche chiedendo allo Stato ed alla Regione di finanziare i progetti per il completamento del montaggio dei misuratori in tutte le aree servite da condotte. “Inoltre, abbiamo progettato alcuni interventi per trasformare i distretti a canaletta in distretti in condotta dotati di contatori” – fa sapere Corrias-. Oggi ci rivolgiamo ai nostri utenti, gli agricoltori dell’oristanese, per invitarli ad un uso più oculato della risorsa irrigua, consigliando un semplice decalogo”.

  1. Ricorda che l’acqua è un bene economico limitato e prezioso, non sprecarla;
  2. utilizza sistemi di distribuzione dell’acqua più adeguati per irrigare i tuoi campi ed improntati al risparmio idrico;
  3. ricorda che la pratica dell’irrigazione a scorrimento e vietata;
  4. non distribuire più acqua di quanta ne serva, oltre che sprecarla produrrai di meno;
  5. non far andare l’acqua a scarico;
  6. informa gli operatori del consorzio di qualsiasi anomalia nel tuo sistema distributivo (perdite, mancanza di pressione, rottura delle condotte);
  7. ove possibile preferisci l’irrigazione notturna (c’è meno vento e meno evapotraspirazione);
  8. non sprecare acqua irrigando superfici non destinate alle coltivazioni;
  9. ricorda che il contatore può essere usato per programmare in modo comodo e semplice la quantità d’acqua da erogare e le ore in cui irrigare;
  10. usa programmi di buona pratica irrigua (ve ne sono diversi sul mercato), consumerai meno e produrrai di più. I tecnici del Consorzio comunque sono a disposizione per fornire consigli utili.

Crediamo che consumare l’acqua in maniera virtuosa sia doveroso verso noi stessi e verso l’ambiente in cui viviamo: dobbiamo evitare gli sprechi. La maggioranza degli agricoltori è sensibile e attento a questo problema, che è ambientale e per noi anche esistenziale, e per questo motivo – conclude Corrias – sono convinto che dobbiamo e possiamo esserlo tutti.

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