Cabras. La consigliera Lochi sbotta contro il Sindaco, “Professor Abis”

13 Gennaio 2022

Continua il botta e risposta tra Sindaco di Cabras e l’opposizione in consiglio comunale. Dalla consigliera Alessandra Lochi riceviamo e pubblichiamo

“Resto basita, a fronte della replica rilasciata a un noto quotidiano locale, dal “professor” Abis, a
seguito delle legittime critiche mosse da sette consiglieri comunali, in ordine alla decisione di
chiudere la scuola per un’ulteriore settimana rispetto alla fine delle vacanze natalizie.
Sette consiglieri comunali di diversa estrazione culturale e politica e tutti meritevoli del rispetto del sindaco di Cabras, anche quando egli decide, inopinatamente, di salire in cattedra.
Ancora una volta, avverto una sprezzante mancanza di rispetto verso chi, al pari dello stesso signor Abis, rappresenta, in forza del voto popolare, una parte rilevante di elettorato.
Ma è risaputo che, mutuando una nota pubblicità, “la democrazia del signor Abis è differente”.
Tuttavia, non mi stupisce questa sortita, in quanto il nostro sindaco – professore non è nuovo a dare lezioni pubbliche a chi ne contesta le scelte. Lo ha già fatto, in materia di diritto, di economia, di archeologia, di medicina e persino di etica e moralità; insomma, egli ama pontificare su tutto lo scibile umano che ad altri è ignoto ma di cui lui ha perfetta conoscenza, essendo un ecccellente studioso, anche se i Cabraresi avrebbero preferito fosse un eccellente sindaco.


Al contempo, forse, pervaso dalla sua vis docendi, egli evita accuratamente di entrare nel merito delle questioni poste. Questioni concrete che nascono dall’ascolto dei cittadini.
Per esempio, alla luce della repentina impennata di contagi, resa nota negli ultimi giorni e, largamente, preannunciata, dal sindaco, tanto da addurla a motivazione del suo provvedimento di chiusura delle scuole, sarebbe opportuno che egli rendesse edotti i suoi concittadini, in ordine alle cause di detti contagi. In particolare se questi siano da ascriversi a situazioni a lui note, riferibili a festeggiamenti di capodanno e che abbiano visti coinvolti interi nuclei famigliari, magari con la presenza, incolpevole, di bambini, i quali, oggi, risulterebbero positivi al covid, tanto da indurre il sindaco ad adottare la misura tanto drastica, quanto di dubbia legittimità, della chiusura delle scuole.
Impegnandomi a raccogliere il suo invito a studiare la materia, al contempo, invito lui a dismettere gli abiti di novello Marchese del Grillo e a uscire dal suo banco di studio, per parlare con chiarezza e trasparenza a tutti i suoi concittadini. Ci guadagnerebbe lui, ci guadagneremmo tutti”.

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