Comune Oristano, la cassa piange. Giunta a un bivio sull’aumento delle tasse

21 Gennaio 2021

Ci sarebbe un buco da 4 milioni di euro da colmare nel bilancio del Comune di Oristano. Una cosa ormai nota da mesi, da quando la giunta Lutzu ha approvato il maxi riequilibrio dello scorso autunno e il collegio dei revisori aveva messo sull’attenti l’amministrazione: “così non si può andare avanti”. A dire il vero, il campanello d’allarme era suonato anche negli anni precedenti e l’allora assessore al bilancio, Massimiliano Sanna, aveva comprensibilmente provato a sollevare la questione politica. Si è sempre sentito rispondere “mai aumentare le tasse”, in una sorta di solfa demagogica che oggi si ripercuote contro.

Il problema è alla voce entrate. Per colmare il buco, e non andare in default, poche sembrano le strade percorribili. La meno onerosa per le tasche dei cittadini sarebbe quella di andare a chiedere l’elemosina in Regione: un regalino di circa 2 mln di euro, da avere magari attraverso il fondo unico. Considerati anche i difficili rapporti con Psd’Az e Presidente Solinas non sarà facile.

L’altra ipotesi è quella di aumentare le tasse, e nello specifico l’addizionale comunale Irpef. D’altronde Oristano è tra le città capoluogo d’Italia col gettito medio più basso. L’addizionale è al 4 per mille dal 2000 e oggi garantisce circa 1 mln e mezzo di entrate. Dovrebbe essere raddoppiata, portando l’aliquota all’8, per garantire 1 mln e mezzo in più di entrate nelle casse comunali. Si potrebbe anche ragionare a scaglioni, quindi per fasce di reddito, per ottenere lo stesso risultato dell’aliquota fissa. E questa forse sarebbe la soluzione più equa (e più gradita all’assessore Angioi). Chi non arriva a 10 mila euro all’anno, non pagherebbe nulla, per esempio.

L’addizionale Irpef è in teoria la “meno impattante” delle tasse: viene detratta dal datore di lavoro direttamente in busta paga, che diventa quindi più leggera. Per gli autonomi, viene fatta la dichiarazione con la denuncia dei redditi.

Tutte cose di cui si è discusso nella prima seduta di giunta dedicata al bilancio. Per approvarlo c’è tempo fino al 31 Marzo. Ma l’iter, tra passaggi in commissione e in consiglio, è lungo. E in ogni caso, prima si fa, meglio è, per svincolare le risorse.

Il problema è, appunto, politico. Per l’assessore Angelo Angioi non ci sono alternative. Il povero Sindaco Lutzu, già tartassato dai problemi amministrativi derivati dal Covid, vorrebbe evitare. Anche perché manca poco più di un anno alle elezioni e ci si gioca feedback importanti nei confronti della comunità.

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