Lodi alle torri. Esperienza di cammino lento nel Sinis a cura dell’Arcidiocesi

5 Luglio 2022

La Pastorale per il Turismo dell’Arcidiocesi di Oristano, per l’ottavo anno consecutivo, propone ogni lunedì, dal 4 luglio sino al 29 agosto, l’esperienza del cammino lento di Lodi alle Torri. Si tratta di nove itinerari lungo la costa del Sinis. Si parte dal faro di San Giovanni sino a Torre del Pozzo, passando per le sei torri spagnole, edificate come siti sentinella in tempi d’invasioni barbaresche. I cammini lambiscono le coste di cinque comuni (Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis, Narbolia e Cuglieri), lungo un territorio vario e di prim’ordine sia dal punto di vista naturalistico, con l’Oasi di Seu, la Pineta e le dune di Is Arenas, gli stagni di Cabras e is Benas, le zone umide di Sale ‘e Porcus e della Salina Manna; sia archeologico, col sito di Tharros, quello di Monte Prama, passando per le decine di nuraghi, domus de janas e tombe dei giganti; sia chiesastico, con la presenza del battistero e della basilica paleocristiana di San Giovanni (VI sec.), culla del cristianesimo nell’Arcidiocesi arborense.

La lunghezza dei cammini, ad anello o lineari, varia dai cinque ai dieci chilometri e la durata media, con le soste ai siti, si aggira sulle due/tre ore. Sessantasei i km da percorrere per chi prende parte a tutti i nove itinerari. La partecipazione è libera, previa iscrizione alla pagina facebook lodialletorri, dove sono indicati, di volta in volta, il luogo di partenza e l’orario, di solito alle 7 del mattino. La tappa di San Giovanni, invece, si terrà in notturna con partenza alle 20. Chi aderisce a Lodi alle Torri, riceve un pacchetto di dieci cartoline (è gradita un’offerta) su cui per ogni percorso ci sono immagine simbolo e le informazioni essenziali, compreso il tracciato GPS. Ogni cartolina funge pure da credenziale su cui, al termine del cammino, è apposto il timbro che ne certifica la partecipazione.

Tra le novità del 2022, l’itinerario sulle dune in territorio di Narbolia, delle quali una raggiunge l’altezza di 40 metri. Un luogo molto spettacolare se si pensa che Is Arenas, sino al 1950, fosse il deserto più esteso d’Europa. Su iniziativa delle Regione Sardegna, l’espansione delle dune fu arrestata grazie al rimboschimento di 1.200.000 alberi, soprattutto di pino domestico, acacia saligna e, in prossimità della spiaggia, della tamerice africana. Il sottobosco oggi vede la presenza del lentischio, rosmarino, corbezzolo, ginepro ed elicriso. Il cammino prevede sempre la recita della preghiera di papa Francesco per la terra e la lettura del paragrafo 211 della Laudato Si’. Si tratta di un forte invito a crescere nella cura e nella custodia del creato, ponendo gesti che aiutino a proteggere il mondo e a non depredarlo così da seminare bellezza e non inquinamento e distruzione.

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