Metano in Sardegna. L’assessore Pili: “Lo Stato sia finalmente chiaro sulla transizione energetica”

16 Novembre 2019

Il viceministro Stefano Buffagni e la sottosegretaria Alessandra Todde dicono sì al metano in Sardegna, ma no alla dorsale. E la Regione pretende chiarezza. “Chiediamo che sia riaperto un tavolo di confronto in cui il governo dica qual è il futuro della transizione energetica dell’Isola”, spiega l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, a margine del convegno sul progetto Aria, al quale hanno partecipato anche i due esponenti del governo Conte. “Tanti milioni sono stati spesi per infrastrutturare la Sardegna. Parlo dei bacini del gas – incalza l’assessora – Serve chiarezza, concretezza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche”.

Stefano Tunis, consigliere regionale Sardegna 20Venti, alla presentazione del progetto

“Se il metano non è una soluzione per loro ideale, ci dicano qual è l’alternativa concreta: come sardi chiediamo gli stessi diritti dei cittadini della Penisola, non possiamo essere sempre penalizzati”, attacca l’esponente della Giunta Solinas. Quanto alla proposta del governo di puntare sull’elettrodotto, l’assessora replica: “E’ una struttura necessaria per garantire la stabilità energetica dell’intero Paese, ma non equivale all’arrivo del metano in Sardegna. Sono due cose distinte. A noi il metano serve per affrontare la transizione ener- getica e arrivare all’obiettivo del 2050 con energia prodotta da fonti rinnovabili”.

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