Omicidio Narbolia. Oggi è iniziato il processo. Sentiti due testimoni-chiave

23 Gennaio 2020

È iniziato stamattina il processo per l’omicidio di Brigitte Pazdernik, la donna di Narbolia annegata nel mare tra Torre del Pozzo e Is Arenas la sera del 10 Ottobre 2018 e il cui corpo fu ritrovato a Su Pallosu tre giorni più tardi. Sotto accusa per omicidio volontario c’è il marito Giovanni Perria, 78 anni, difeso dall’avvocato Antonello Spada. Avrebbe ucciso la moglie dopo anni di dissidi legati alla paternità della figlia della coppia, Rachele. Il tradimento mai accettato e la certezza che la figlia fosse nata da una relazione tra Brigitte e il fratello di Giovanni Perria avrebbero portato quest’ultimo a commettere il delitto.

A ripercorre le indagini e i giorni di ricerche del corpo è stato il dirigente della squadra mobile della questura di Oristano, Samuele Cabizzosu, primo testimone chiamato a deporre dal pubblico ministero Armando Mammone, di fronte alla corte d’assise di Cagliari. Una serie di accertamenti sulla macchina, il ritrovamento di sabbia, una serie di contraddizioni nelle dichiarazioni della prima ora date da Giovanni Perria, avevano concentrato i sospetti sul settantottenne di Narbolia. Il secondo testimone è stato l’ispettore di polizia Daniele Serra, che a sua volta si è occupato di ricostruire alcune parti dell’indagine rispondendo anche alle domane dell’avvocato Antonello Spada. La prossima udienza è fissata per il 10 Febbraio.

Antonello Spada, avvocato di Giovanni Perria

In tutto, i testimoni chiamati a deporre da accusa e difesa sono 60.

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