Polizia di Oristano. Altro sequestro-record di marijuana. Sei arresti e tre persone in fuga

13 Ottobre 2021

8684 piante di marijuana per un peso stimato di 1 tonnellata e 300 chili di droga. La piantagione più grande mai sequestrata nell’oristanese e probabilmente in Sardegna. È un’operazione record quella della Polizia di Oristano in un terreno di Santa Giusta, probabilmente legata a quella di Marrubiu della settimana scorsa. Sei gli arresti, compreso il giovane già fermato a Marrubiu.

Nella tarda mattinata del 9 ottobre scorso, gli investigatori della Questura, insieme agli operatori del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, hanno colto in flagranza di reato cinque persone, tutte con precedenti di polizia, mentre erano intente a caricare un autoarticolato con le piante di canapa indiana illegale, appena estirpate da un’enorme piantagione coltivata all’interno di un terreno nelle campagne di Santa Giusta.

Tra di essi, tutti originari del nuorese, era presente anche il proprietario del terreno, che in un primo momento, pur essendo sprovvisto della documentazione necessaria, aveva cercato di convincere gli agenti che le piante erano tutte legali.

Parte della droga sequestrata

Gli accertamenti effettuati dal Gabinetto regionale di Polizia Scientifica hanno invece rivelato il contrario, ossia che si trattava di marijuana illegale, con un principio attivo oltre venti volte superiore a quello massimo previsto per legge (in media del 16% con picchi del 20%, anziché lo 0,6% come tolleranza massima).

Sono state sequestrate quasi 9000 piante di cannabis indica e, dopo la perquisizione che ha interessato tutta l’area e le varie abitazioni presenti nel terreno, è stata sequestrata anche un’altra enorme quantità dello stesso tipo di stupefacente, però già essiccato e stoccato all’interno di sacchi termosaldati e messi sottovuoto, per un peso superiore ai 300 chili, suddivisi in 300 pacchi da un chilo ciascuno. Infine, sono stati trovati anche una decina di sacchi stracolmi di marijuana essiccata, ancora da lavorare, per ulteriori 50 chili.

Si tratta di una delle più grandi piantagioni di marijuana illegale mai rinvenute in Sardegna; dagli accertamenti effettuati dagli investigatori, si è potuto inoltre appurare che il terreno nel quale le piante erano state messe a dimora era inizialmente destinato ad accogliere una piantagione legale.

All’arrivo degli agenti, i cinque arrestati avevano già estirpato metà degli arbusti e li avevano caricati a bordo di un Tir, stracolmo e pronto a partire per fare un primo viaggio, cui ne sarebbe seguito un secondo a raccolta ultimata.

Terminate le procedure di campionatura dello stupefacente, la parte restante della droga è stata distrutta sul posto, in quanto procedere alla sua globale repertazione sarebbe stato eccessivamente gravoso e il suo stoccaggio nei depositi della Questura non possibile a causa della ingente quantità.

L’operazione odierna è stata messa a segno dagli investigatori a distanza di pochi giorni da un’altra analoga operazione, a seguito della quale venne arrestato un uomo residente a Marrubiu. Nel suo ovile gli agenti trovarono e sottoposero a sequestro più di un quintale e mezzo di marijuana, già essiccata e lavorata, pronta per essere immessa nel mercato.

Gli arrestati dalla Polizia di Oristano

Gli arrestati sono: Antonio Marrocu, di Sorgono, fermato nell’operazione di Marrubiu. Nino Vacca, di Ovodda, proprietario del terreno dove è stata trovata la piantagione. Insieme a loro, i complici Thomas Cancellu, Maria Giovanni Giobbo, Angelo Muscas, Francesco Goddi.

Il risultato odierno è il frutto del lavoro certosino degli investigatori che, da tempo, su input della Procura della Repubblica di Oristano, stanno monitorando le numerose piantagioni di canapa sativa legale presenti su tutto il territorio oristanese.

L’attività di indagine prosegue per risalire all’identificazione di tutti gli appartenenti al gruppo criminale che si cela dietro la grossa piantagione, anche in considerazione del fatto che almeno altre tre persone, presenti durante la raccolta degli arbusti illegali, sono riuscite a sfuggire al blitz della polizia.

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