Sartiglia. I cavalieri: “Siamo creditori di 110 mila euro, ma diamo disponibilità”

14 Ottobre 2021

L’associazione culturale “Cavalieri di Oristano per la Sartiglia” riafferma la propria
disponibilità, fondamentale, all’organizzazione dell prossima edizione della Sartiglia 2022: “Da parte nostra c’è la massima disponibilità a organizzare, puntualmente, anche questa edizione, così come è sempre stato” fa sapere il presidente Ignazio Nonnis. Nella giornata di ieri, mercoledì 13 Ottobre, si è riunito il consiglio direttivo al completo e ha voluto fare chiarezza sulle voci che si rincorrono negli ultimi giorni: “Nonostante qualcuno si diverta a mettere in giro voci fasulle, con l’unico fine di screditare la nostra associazione, noi ribadiamo di non aver mai detto di voler boicottare la Sartiglia” –
aggiunge Nonnis.
Il direttivo si è riunito per fare anche un aggiornamento sui rapporti con la Fondazione
Oristano: “Due anni fa ci è stato chiesto di mettere in ordine alcune cose, dall’aspetto
economico a quello comportamentale – dichiara il presidente dell’Associazione
Cavalieri-. Riteniamo di aver adempiuto alle richieste. Per questo motivo oggi pretendiamo altrettanta correttezza e serietà da tutti coloro che sono chiamati ad organizzare la Sartiglia”.


L’Associazione Cavalieri vanta un credito di 110 mila euro nei confronti della Fondazione Oristano. Secondo gli accordi raggiunti un anno fa, un acconto sarebbe dovuto essere corrisposto all’inizio di quest’anno e il saldo in questi giorni. “Abbiamo appreso di difficoltà economiche, derivate dal mancato accredito dei finaziamenti regionali. Abbiamo capito e siamo stati in silenzio. Ora ci aspettiamo che quanto prima venga saldato l’intero importo” – dichiara Nonnis.
Ovviamente, i tempi sono stretti, per consentire a ciascun cavaliere una valutazione sulla
possibilità di fare, o meno, la corsa. Entro il mese di Ottobre dobbiamo sapere se chi
organizza è in grado di assumersi la responsabilità di dire che la Sartiglia si farà. Solo in quel momento, e con le risorse a disposizione, ogni cavaliere sarà in grado di decidere.
Servono certezze, insomma, anche per poter rispondere, in questo modo, alle
sollecitazioni avute dal Comune di Oristano in merito al fabbisogno di scuderie: “Oggi non siamo in grado di dire quanti terzetti parteciperanno e di conseguenza di quanti box
abbiamo bisogno. Una cosa è certa: il Comune sa benissimo quante scuderie sono state
demolite negli ultimi 2 anni e di conseguenza quanti box sono venuti meno”.
Il direttivo ha comunque preso l’impegno di convocare quanto prima l’assemblea degli
iscritti, circa 160 cavalieri, per sondare le intenzioni di ciascun componente dell’associazione

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