Bonus rifiuti. Il Comune replica a Federico: “Pagamento in contanti unica soluzione praticabile”

Il Comune di Oristano interviene sulla segnalazione del consigliere comunale Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile) relativa alle modalità di erogazione dei rimborsi del bonus sociale rifiuti legato alla TARIP. Federico aveva contestato la scelta di procedere con il pagamento esclusivamente in contanti, sottolineando i disagi arrecati ai cittadini, in particolare agli anziani e a chi è costretto a recarsi in banca o a prendere permessi dal lavoro per incassare importi di poche decine di euro.

L’Amministrazione comunale, però, chiarisce che la procedura adottata sarebbe stata determinata da “precise condizioni tecniche e temporali, già illustrate in Commissione e in Consiglio comunale” .

Il primo elemento riguarda le tempistiche. Il bonus doveva essere trasmesso alla banca entro il 30 giugno. A quella data, tuttavia, il Consiglio comunale non aveva ancora approvato la TARIP, la cui prima rata è prevista in scadenza il prossimo 16 settembre. Non sarebbe stato quindi possibile procedere con una compensazione direttamente sulla prima rata, come ipotizzato dal consigliere.

C’è poi un secondo aspetto considerato decisivo dall’Amministrazione: l’INPS ha trasmesso al Comune esclusivamente i nominativi dei beneficiari e i relativi indirizzi, senza fornire i dati dei conti correnti o informazioni sulle modalità di accredito. Per questo motivo, spiegano dagli uffici, non era tecnicamente possibile effettuare un versamento diretto sui conti dei cittadini.

In queste condizioni, la soluzione adottata con il pagamento in contanti viene indicata dal Comune come l’unica modalità praticabile, alternativa alla commutazione dei rimborsi in assegni circolari non trasferibili. Una procedura che avrebbe comportato, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, anche l’addebito delle relative spese a carico dei beneficiari.

Prima di procedere, il Comune ha inoltre contattato la Tesoreria del Banco di Sardegna di Sassari per verificare la correttezza della modalità individuata e l’eventuale presenza di problemi operativi. Dalla Tesoreria sarebbe arrivata conferma della possibilità di procedere in questo modo, proprio alla luce dell’assenza dei dati relativi ai conti correnti dei beneficiari.

Resta comunque aperta la possibilità di una soluzione alternativa per chi non può recarsi in banca. I beneficiari che lo desiderano possono chiedere all’Ufficio Tributi la commutazione del rimborso in assegno circolare non trasferibile. L’ufficio, fa sapere il Comune, provvederà immediatamente a modificare i titoli già trasmessi alla Tesoreria.

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