Cabras, rinasce la Pro Loco “Peppino Manca”. Riparte l’associazione dopo anni di inattività
Dopo alcuni anni di inattività, a Cabras torna operativa la Pro Loco. La storica associazione di promozione turistica, sociale e culturale è stata ufficialmente presentata nel corso di un incontro partecipato da cittadini, autorità, operatori del settore e rappresentanti della stampa.
A guidare la nuova realtà associativa sarà Evaristo Sforza, 64 anni, vigile del fuoco in pensione, da tempo impegnato nel tessuto sociale del paese anche attraverso la promozione del calcio giovanile e con una passata esperienza da amministratore comunale negli anni Novanta.
“Oggi non presentiamo soltanto una nuova associazione, ma un progetto di comunità – ha dichiarato il presidente nel suo intervento -. Un progetto che nasce dall’amore per il nostro territorio e dalla volontà di valorizzarne tradizioni, storia ed eccellenze”.

Il nuovo direttivo. La rinata Pro Loco nasce dall’iniziativa di diciotto soci fondatori che hanno eletto il primo consiglio direttivo. Oltre al presidente Sforza, ne fanno parte il vicepresidente Andrea Mirai, il tesoriere Pompilio Musinu, il segretario Salvatore Madau e i consiglieri Cristian Cau, Domenico Concu e Peppino Dessì.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cabras Laura Celletti, il parroco monsignor Giuseppe Sanna, il presidente provinciale dell’Unpli Pino Diana e il presidente regionale dell’Unpli Raffaele Sestu, che hanno salutato con favore la ricostituzione dell’associazione.
Un ritorno atteso da anni. L’idea di rilanciare la Pro Loco affonda le radici già nel 2018, quando un gruppo di cittadini aveva iniziato a confrontarsi sulla necessità di restituire al paese un soggetto dedicato alla promozione del territorio. Il percorso si è poi rallentato negli anni successivi, anche a causa delle difficoltà legate alla pandemia. “Con l’inizio di quest’anno abbiamo deciso di riprendere concretamente quell’idea – ha spiegato Sforza -. Nel giro di poche settimane siamo riusciti a costituire il gruppo promotore e a raggiungere l’obiettivo di ricostituire la Pro Loco”.

Intitolata a Peppino Manca. La nuova associazione è stata intitolata a Peppino Manca, storico dipendente comunale scomparso prematuramente e tra i promotori della prima Pro Loco di Cabras, fondata nel 1978. Una scelta simbolica, che guarda al futuro senza dimenticare le radici dell’associazionismo locale.
Per oltre un decennio, infatti, la Pro Loco aveva rappresentato una delle principali forme di partecipazione civica nel paese.
Collaborazione con istituzioni e territorio. Tra gli obiettivi della nuova realtà associativa c’è la volontà di operare nell’interesse della comunità, attraverso una stretta collaborazione con le istituzioni e con il tessuto associativo locale.
L’associazione intende dialogare in primo luogo con il Comune di Cabras, ma anche con la Fondazione Mont’e Prama, l’Istituto comprensivo e le parrocchie di Santa Maria e del Sacro Cuore. Fondamentale sarà inoltre la sinergia con le associazioni del terzo settore, con il neonato Centro commerciale naturale e con gli operatori del turismo, della ricettività e della ristorazione.
“La Pro Loco vuole essere uno spazio aperto a tutti, un punto di incontro tra cittadini, associazioni e operatori economici” – ha sottolineato il presidente.
Un’associazione aperta alla comunità.
Tra le priorità della nuova Pro Loco ci sarà la promozione del patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del territorio, attraverso eventi, iniziative culturali e attività di valorizzazione turistica.
L’associazione è aperta a tutti i cittadini che desiderano contribuire attivamente alla vita della comunità. “La Pro Loco non vuole essere soltanto un’organizzazione – ha concluso Sforza -, ma una comunità di persone che condividono un’idea: lavorare insieme per il bene di Cabras”.

