CantinArte continua ad incantare Nurachi. Terza tappa con Claudia Mandas e i Totusonau
Sabato 16 maggio CantinArte torna a sorprendere il suo pubblico, che durante le serate si mostra sempre curioso e appassionato, accompagnato dalla voce di Santina Raschiotti.
Intanto cresce l’attesa per la serata del 6 giugno di “CantinArte in Laguna, Tramonto in musica”, quando, all’Oasi di Pischeredda si potrà gustare un buon aperitivo sulle note di Pierpaolo Vacca e i Nuhara Trio, per poi concludere la serata con il Dj Set “Antropocene” di Francesco Zappalà. La serata potrebbe promettere altre sorprese ai suoi ospiti.
L’aperitivo letterario di sabato 16 maggio.Tra le antiche mura della Cantina Caddeo prosegue l’esposizione della mostra “Affegau” di Marco Pili.Intanto, l’ospite dell’aperitivo letterario di CantinArte, sabato 16 maggio presso la Cantina Caddeo di via Nuraghe a Nurachi, sarà Claudia Mandas, la scrittrice e insegnante di lettere presenterà “Ritratti d’Ombre”, edito da Il Maestrale e già premio “Antonio Gramsci” XIX edizione.“Ritratti di Ombre” è una raccolta di venticinque racconti e monologhi, preceduti da altrettante poesie, liberamente ispirati alle sepolture del Cimitero Monumentale di Cagliari, e tuttavia trascendenti un qui e ora specifico, attraverso il tema universale della morte.
“Le Ombre di cui si racconta – recita la sinossi- sono metafora di quelle che si riflettono nel profondo dei pozzi sacri durante gli equinozi, capovolte, a simboleggiare il rovescio della vita in un mondo oltre: appendici mutevoli e insieme fedeli di ogni persona o cosa, altro da ciò da cui si dipanano, eppure inesistenti senza la sua esistenza. Sono le storie di Efisino, Mariuccia, Guido, Jenny, ma anche di entità collettive come Sconosciuto, Lunàdiga, Disperso, tutte anime ritratte nel momento sacro dell’ultimo addio. Ritratti poiché, al di là della ricostruzione storica da cui si prende liberamente spunto, si dà voce a vagheggiamenti letterari, colmando i dubbi del tempo e inventando nuove storie, evocate da luoghi così concreti e allo stesso tempo così fortemente poetici. Ritratti di Ombre è un’opera ibrida che va oltre lo spazio in cui è stata concepita, per riflettere insieme su ciò che è stato, non è, e su ciò che potrebbe essere in un altro universo, quello della parola narrante.”

La musica dei Totusonau. Massimo Cadeddu alla voce e al basso, Lorenzo Lepori alla chitarra, Ludovico Sarai alla batteria: così la serata si accende con la musica dei Totusonau alle 21:30. La band Totusonau nasce con l’intenzione di confrontarsi con materiale originale e mette in gioco tutte le esperienze e le competenze che si sono sviluppate in decenni di pratica musicale dei tre componenti che si confrontano e rileggono la tradizione del “Power trio” in un songwriting.
Nessun limite di genere ma interpretazioni di testi visionari, ironici e sarcastici di Massimo Cadeddu, cantati sfruttando le interessanti soluzioni metriche e fonetiche del sardo campidanese. Dopo una costante fase di creazione, arrangiamento e affinamento delle sonorità, il gruppo dispone di un “tesoretto” di brani inediti pronti per essere registrati e condivisi con il pubblico.
Il gruppo musicale Totusonau nasce nel settembre 2022 da un’idea del bassista e cantante Massimo Cadeddu e del chitarrista Lorenzo Lepori, già membri del progetto musicale “Lame a Foglia d’Oltremare”, ensemble di decennale esperienza, autore di due uscite discografiche: “Lame a foglia d’oltremare” del 2008 e “Panem , Binu et Circenses” del 2012. A questo si aggiunge una intensa attività concertistica in Sardegna, nella penisola e occasionali mini tournée all’estero. Il duo intende riprendere l’attività compositiva di testi e musiche per esprimere le proprie idee eclettiche all’interno della forma canzone e riuscire a trovare in Ludovico Sarai, batterista oristanese, un elemento stabile e ricettivo verso la visione del progetto.
Radio CantinArte Live. Dopo un buon aperitivo in salsa nurachese, si torna nel mondo delle Radio Libere, questa volta con Radio Gamma che tra gli anni ‘70 a e ’80 trasmetteva proprio da Nurachi.

