Censimento uccelli nel Montiferru incendiato. La ghiandaia come vettore di ricrescita
I volontari della Delegazione LIPU di Oristano hanno proposto un monitoraggio quantitativo e qualitativo delle specie presenti nelle aree del Montiferru, ponendo a confronto le aree scampate con quelle devastate dal grosso incendio dello scorso anno; tale iniziativa è stata pubblicata nel volume “L’incendio del 2021 nel Montiferru, Planargia e oltre” edito da Carlo Delfino Editore 2021. Nella primavera del 2022 è stato effettuato un primo monitoraggio, che ha registranto la presenza dialmeno 30 specie di uccelli, 90% delle quali passeriformi, in un’area non interessata dall’incendio. Di contro, in un’area con caratteristiche simili, ma percorsa dal grosso incendio, è stata osservata la presenza di specie come la ghiandaia (Garrulus glandariusichnusae), specie che ha una buona adattabilità anche in formazioni forestali degradate (Lipu 2019).

La ghiandaia, alla stregua di altre specie con abitudini simili, svolge un ruolo chiave nella ripresa della vegetazione, grazie alla sua abitudine di interrare semi e frutti eccedenti il fabbisogno alimentare. Secondo quanto riporta Forestas “un singolo esemplare di ghiandaia può seppellire circa un migliaio di ghiande all’anno, diventando il principale vettore d’espansione del leccio in un raggio di venti chilometri”. Agevolare il lavoro di questi uccelli è quella che viene definita una soluzione basata sulla natura, dall’UICN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) come “azioni per proteggere, gestire in modo sostenibile e ripristinare gli ecosistemi naturali modificati, che affrontano le sfide sociali in modo efficace e adattativo, fornendo contemporaneamente benessere umano e benefici per la biodiversità”.
E’ ormai dimostrato che gli uccelli sono degli ottimi indicatori sullo stato di salute degli ecosistemi, pertanto il monitoraggio nel tempo delle loro popolazioni è indispensabile per definire l’evoluzione ed
eventuali impatti su un territorio, soprattutto a seguito di eventi catastrofici come il grosso incendio che ha interessato il Montiferru nel 2021. Molte specie sono fondamentali per la dispersione dei semi
ed altre per il controllo di insetti dannosi, che potrebbero rallentare il processo di ripresa del bosco e della macchia mediterranea. In Sardegna, per alcune specie di uccelli del mosaico ambientale
mediterraneo, come ad esempio molti passeriformi, le informazioni a disposizione risultano scarse o totalmente assenti; carenza che impedisce di indicare idonee misure di contenimento degli impatti.

