Centrosinistra oristanese, primi movimenti verso le Comunali. Obinu, Obinu e Marcoli approdano ai Progressisti

Nel centrosinistra oristanese iniziano a muoversi le prime pedine in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. E il segnale politico più evidente arriva oggi dal Partito Progressista, che durante la direzione regionale tenutasi ieri, sabato 16 maggio all’Hostel Rodia di Oristano, ha ufficializzato l’adesione di tre consiglieri comunali della città: Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.

Un passaggio che va oltre il semplice ingresso in un nuovo partito e che assume il significato di un vero riposizionamento politico nel quadro delle future alleanze cittadine. I tre amministratori arrivano infatti dall’esperienza di Progetto Sardegna, il movimento fondato da Renato Soru, dopo aver già lasciato in passato il Partito Democratico. Un percorso che oggi approda ai Progressisti in una fase in cui il progetto politico soriano appare in evidente difficoltà.

Durante l’assemblea regionale del partito guidato dal Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, l’ingresso dei tre consiglieri oristanesi è stato presentato come un rafforzamento della presenza progressista nel territorio.

“Siamo convinti che si possa costruire un cammino positivo per Oristano, in un’ottica di crescita e sviluppo per il territorio – hanno dichiarato Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli -. Abbiamo scelto di aderire al Partito Progressista perché crediamo nella necessità di rafforzare uno spazio politico serio, credibile e vicino alle persone”.

Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu (In trasferta a Cagliari, nel giorno in cui hanno chiuso l’accordo col Sindaco Massimo Zedda).
Foto da profilo Fb Maria Obinu

Ma il dato politico più interessante riguarda gli scenari che si stanno aprendo nel centrosinistra cittadino. L’adesione ai Progressisti si inserisce infatti in una strategia che guarda chiaramente alle prossime comunali. Lo stesso partito, nel corso della direzione regionale, ha ribadito la volontà “di costruire un patto federativo con il Partito Democratico e di lavorare a un’alleanza democratica e progressista alternativa al centrodestra”.

Dietro le quinte, però, il dialogo sembra andare oltre il perimetro tradizionale del centrosinistra. Non è un mistero che i tre consiglieri comunali abbiano già avviato interlocuzioni con alcune forze centriste presenti nello scenario oristanese. Tra queste, anche alcuni partiti che oggi fanno parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Massimiliano Sanna, ma che da tempo manifestano malumori rispetto all’attuale assetto amministrativo e agli equilibri interni della coalizione di governo cittadina.

Per ora, nessuno parla apertamente di candidature a Sindaco o di coalizioni definite. La fase è ancora interlocutoria, ma i movimenti politici sono già iniziati. L’obiettivo sarebbe quello di verificare, a partire dalla prossima estate, la possibilità di costruire un nuovo campo civico e progressista, capace di allargarsi anche verso il centro moderato, provando a rompere gli attuali equilibri politici cittadini.

In questo contesto, l’approdo di Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli ai Progressisti rappresenta dunque molto più di un semplice cambio di casacca. È il primo tassello di una partita politica che guarda direttamente al futuro governo della città di Oristano.

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