Colto sul fatto il piromane della pineta di Terralba e Arborea. Arrestato un trentenne

È finita con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere l’attività incendiaria del piromane seriale che per tutta l’estate ha minacciato la pineta litoranea tra Terralba e Arborea. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna ha dato esecuzione al provvedimento disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un trentenne residente in zona, ritenuto responsabile di cinque incendi boschivi di natura dolosa appiccati tra il 16 luglio e il 1° settembre 2025.

Gli incendi, avvenuti durante il periodo di massimo rischio e in giornate caratterizzate da codici di pericolosità arancione e rosso, avevano messo in serio pericolo abitazioni, aziende agricole, infrastrutture e la borgata marina di Marceddì nel giorno della festa con migliaia di persone. Grazie al tempestivo intervento del sistema regionale antincendio – Corpo Forestale, Agenzia Forestas, Vigili del fuoco e volontari – le fiamme sono state domate rapidamente, limitando la superficie bruciata a circa un ettaro.

Determinanti per risalire al responsabile le indagini condotte dalla Stazione forestale di Marrubiu con il supporto del Nucleo investigativo del CFVA di Oristano, sotto il coordinamento della Procura. L’uomo è stato ripreso il 1° settembre mentre, a bordo di un monopattino, appiccava il fuoco lungo la Strada 6 Ovest e si allontanava subito dopo.

Il video girato dalla Forestale che riprende il piromane il 1° settembre

Le immagini di videosorveglianza e l’incrocio dei dati raccolti hanno permesso di attribuirgli tutti e cinque gli episodi incendiari. “Questa operazione dimostra l’altissimo livello di professionalità, competenza investigativa e dedizione del Corpo Forestale – ha dichiarato il direttore del Servizio territoriale di Oristano, Michele Chessa –. Abbiamo prevenuto conseguenze gravissime per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini”.

L’uomo, un trentenne con precedenti penali, è stato arrestato l’11 ottobre e trasferito nel carcere di Massama. Secondo la Procura avrebbe agito con l’obiettivo deliberato di distruggere la pineta litoranea, un’area di altissimo valore naturalistico tutelata da molteplici vincoli ambientali e paesaggistici.

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