Comune di Oristano. Conto alla rovescia per risolvere la crisi
Entro lunedì il dado sarà tratto. L’unica certezza sulla crisi in atto al Comune di Oristano riguarda i tempi. Il Sindaco e chi lo sostiene ha messo l’ultimatum sul tentativo di accordo con la minoranza in consiglio comunale. Oltre lunedì non si può andare e allora già stamattina, sabato 22 luglio, si terrà la tappa decisiva, almeno per quanto riguarda le famigerate larghe intese. Il Sindaco incontrerà le opposizioni per formalizzare la proposta di un’eventuale convivenza. Ieri ha lavorato per tutta la giornata sul programma da sottoporre al partito democratico e agli altri gruppi che lo dovrebbero accompagnare. E fin qui, l’accordo si dovrebbe trovare facilmente.
Ma si parlerà anche della nuova giunta, l’argomento più spinoso. Per la minoranza sembra imprenscindibile la totale discontinuità: nessuno dei precedenti assessori deve tornare ai posti di comando dell’esecutivo. Per Riformatori, Forza Italia, Psd’Az e 20Venti questa proposta è irricevibile e occorrerà trovare un punto di incontro. Pare assodato che il centrosinistra proporrà nomi esterni all’attuale consiglio. Almeno nell’immediato, forse con l’intenzione di virare verso una giunta politica dopo le elezioni regionali.
Finito il summit odierno, le parti si daranno appuntamento per lunedì, quando ci sarà la risposta definitiva dei gruppi di opposizione su un eventuale matrimonio. Ad oggi, il borsino dice che trovare la quadra non è per niente facile. Questa tendenza è emersa durante l’assemblea degli iscritti del pd, da posizioni personali di singoli consiglieri (più o meno esplicitate) e in fondo anche dalla riunione tra Sindaco e associazioni di categoria, quando in molti hanno invitato ad evitare il commissariamento, ma ricomponendo il quadro della vecchia alleanza.
Ecco, il ritorno al centrodestra, quello che ha vinto le elezioni, dovrebbe essere il piano B. Il fatto che il Sindaco Sanna abbia messo fretta al centrosinistra può significare che da martedì a giovedì avrebbe tre giorni per dialogare con i compagni di viaggio della prima ora. Fino a giovedì perché poi il giorno successivo, venerdì 28 luglio, si torna in aula. E in quella occasione, il Sindaco molto probabilmente ci sarà, a differenza delle ultime due sedute. I capigruppo hanno deciso l’ordine del giorno, su pressioni del presidente Peppi Puddu: consuntivo, equilibri di bilancio, usi civici e regolamento della pinacoteca. In apertura, però, il Sindaco dovrebbe rilasciare dichiarazioni politiche. Potrebbe presentare la nuova giunta o sancire definitivamente la crisi, che a quel punto sarebbe irreversibile.
Tornando all’eventuale passo indietro col centrodestra, nei giorni scorsi qualche tentativo di mediazione, molto timido, parrebbe ci sia stato. Non v’è dubbio però che i 4 partiti che sostengono Sanna per ora sono molto decisi a perseguire la strada dell’accordo con l’opposizione. Se lo sono ripetuti durante una riunione che si è tenuta giovedì sera e che è andata per le lunghe, per studiare tutti i dettagli, molti dei quali sono top secret. Dall’altra parte, Fratelli d’Italia e Udc rimangono alla finestra, “increduli per quanto sta succedendo”, ma decisi a mantenere rigidi paletti nel caso in cui cui il centrodestra si dovesse riunire intorno al tavolo delle trattative. Insomma, all’apparenza serve un’impresa, per evitare quello spauracchio che si chiama commissariamento.

