Comune di Oristano. Sindaco azzera la Giunta e accelera sul rimpasto
Un’accelerazione improvvisa che certifica, senza più margini di ambiguità, la volontà di risolvere la crisi politica in atto a Palazzo degli Scolopi. Il Sindaco Massimiliano Sanna ha firmato il decreto di revoca di tutti gli incarichi assessoriali e delle relative deleghe, compresa quella del vice Sindaco. Il provvedimento ha decorrenza immediata ed è stato adottato, come recita una nota divulgata dall’ufficio stampa, “in attesa di una ricomposizione del quadro politico”.
Una mossa netta, che segna un punto di svolta dopo settimane di tensioni all’interno della maggioranza. Il primo cittadino ha deciso di azzerare l’esecutivo comunale per imprimere una svolta al confronto politico avviato nei giorni scorsi con le forze che sostengono l’amministrazione.
Secondo quanto trapela, il Sindaco ha chiesto ai partiti di consegnare entro la giornata odierna le terne di nomi per la ricostituzione della Giunta. Una richiesta formulata con chiarezza, al termine del tavolo politico di sabato scorso e che ora diventa il passaggio decisivo per uscire dall’impasse. Da qui la scelta di togliere tutte le deleghe, senza attendere oltre, per forzare i tempi e arrivare rapidamente a una nuova sintesi.
Lo scenario che si profila è quello di un mini rimpasto, ma più ampio di quanto inizialmente previsto. Non sarà infatti coinvolto solo l’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu, la cui posizione era già da tempo al centro del dibattito politico interno, ma potrebbero cambiare anche altri assetti dell’esecutivo.
Nelle prossime ore si capirà se i partiti riusciranno a rispondere alla richiesta del Sindaco e a indicare una squadra in grado di garantire maggiore coesione e stabilità amministrativa. In caso contrario, la crisi potrebbe aprire scenari più complessi, con ripercussioni sull’azione di governo della città.
Per ora, una cosa è certa: Massimiliano Sanna ha scelto la linea dura e ha deciso di giocare d’anticipo. La palla passa ora alle forze politiche, chiamate a dimostrare se esistono ancora le condizioni per proseguire insieme fino alla fine del mandato

