Conto alla rovescia per il voto in 38 Comuni. Tornata record in provincia di Oristano
Mancano ormai due giorni alle elezioni amministrative e in provincia di Oristano cresce l’attesa per una tornata che si annuncia tra le più importanti degli ultimi anni. Non soltanto per il valore politico delle consultazioni, ma anche per i numeri: saranno infatti 38 i Comuni chiamati al voto su 87, una circostanza eccezionale dovuta anche alla contemporanea scadenza delle amministrazioni che nel 2020 avevano visto slittare le elezioni a causa dell’emergenza Covid.
Una vera e propria prova generale per la politica locale, che coinvolgerà centri grandi e piccoli, amministrazioni consolidate e realtà chiamate a un profondo rinnovamento. A differenza di quanto accaduto in passato, inoltre, in molti paesi si è registrata una buona disponibilità alle candidature, con diverse competizioni che vedranno addirittura tre aspiranti Sindaci contendersi la guida del Comune.
Tra le sfide più attese c’è sicuramente quella di Santa Giusta, dove si confrontano due protagonisti della politica cittadina degli ultimi anni. Il sindaco uscente Andrea Casu ha deciso di tornare in campo e dovrà vedersela con l’ex primo cittadino Antonello Figus. Una competizione che rappresenta uno dei duelli più interessanti dell’intera tornata elettorale.
Particolarmente aperta anche la corsa ad Arborea, dove la sindaca uscente Manuela Pintus, dopo due consiliature consecutive alla guida del paese, cerca la conferma. A contenderle la fascia tricolore saranno il consigliere di minoranza Luca Montisci e la segretaria cittadina di Fratelli d’Italia Valeria Manca.
Tre candidati anche a San Vero Milis, altro Comune osservato speciale. Dopo undici anni consecutivi alla guida dell’amministrazione, il sindaco uscente Luigi Tedeschi punta alla riconferma, ma dovrà superare la concorrenza di Giuseppe Vacca e Andrea Atzori. Una competizione che si preannuncia particolarmente combattuta in uno dei centri più importanti del Sinis. Anche a Simaxis, sarà una corsa a tre: l’uscente Giacomo Obinu sfida Marco Mottura e Ignazio Addari.
La formula della sfida a tre si ripete anche ad Assolo, piccolo Comune della Marmilla con poco più di 300 abitanti. Un dato curioso che testimonia il clima di partecipazione che caratterizza questa tornata amministrativa e che contrasta con le difficoltà riscontrate in altri territori nel reperire candidature.
Fa notizia, infatti, la situazione di Santu Lussurgiu, importante centro culturale del Montiferru, dove per la prima volta nella storia recente si presenta una sola lista. Il candidato sindaco Antonello Cadau, vicino all’amministrazione uscente guidata dal consigliere regionale Diego Loi, dovrà affrontare la sfida del quorum. Per rendere valida l’elezione sarà infatti necessario che alle urne si rechi almeno il 40 per cento degli aventi diritto. Stesso scenario che si prospetta a Paulilatino per Domenico Gallus e a Fordongianus per Serafino Pischedda.
Tra i Comuni dove si apre una nuova fase politica c’è Mogoro, dove il sindaco uscente Donato Cau ha scelto di non ricandidarsi. A raccoglierne l’eredità sarà uno tra Luca Orrù ed Ettore Melis.
Novità anche a Ghilarza, dove Stefano Licheri non corre per un nuovo mandato e dove ci sarà una sola lista, guidata dalla capogruppo di minoranza Eugenia Usai.
Particolarmente interessante anche la sfida di Siamaggiore, dove il sindaco uscente Davide Dessì si confronterà con Federico Erdas, già suo vicesindaco nella prima parte della legislatura. Un duello che nasce all’interno della stessa esperienza amministrativa e che sarà seguito con attenzione dagli osservatori locali.
A poche ore dall’apertura delle urne, il quadro appare dunque estremamente variegato. Tra sindaci uscenti in cerca di conferma, ex amministratori pronti al ritorno, giovani candidati che puntano al rinnovamento e sfide a tre che potrebbero frammentare il consenso, la provincia di Oristano si prepara a vivere una delle tornate elettorali più significative degli ultimi decenni. Da Santa Giusta ad Arborea, da San Vero Milis a Mogoro, fino ai piccoli centri dell’interno, il voto sarà chiamato a disegnare il futuro amministrativo di quasi metà dei Comuni del territorio provinciale.

