Cormorani, l’annuncio del consigliere Cau: “Indennizzi salgono a oltre 3 milioni di euro”
Gli indennizzi per i danni causati dai cormorani nei compendi ittici dell’Oristanese aumentano sensibilmente. La graduatoria definitiva del 2026 riconosce complessivamente 3 milioni e 96 mila euro alle realtà del territorio, con un incremento di oltre 730 mila euro per i cinque compendi già presenti nella precedente graduatoria di riferimento.
Nel dettaglio, per i cinque soggetti oristanesi presenti in entrambe le procedure, gli indennizzi passano da 598.346,87 euro a 1.328.923,72 euro. A queste somme si aggiungono i 438.216,93 euro calcolati per il compendio di Mistras, assente nella precedente graduatoria presa in esame.
Gli aumenti più consistenti riguardano lo stagno di Cabras, gestito dal Nuovo Consorzio Cooperative Pontis, per il quale l’indennizzo passa da 349.251,56 a 649.235,47 euro, e il compendio di Marceddì-Terralba, che sale da 156.375,29 a 378.977,64 euro. A S’Ena Arrubia, nel territorio di Arborea, la somma riconosciuta alla Cooperativa Pescatori Sant’Andrea cresce da 24.358,92 a 221.774,84 euro. Per Santa Giusta si passa da 64.057,06 a 75.755,13 euro, mentre per Is Benas, a Riola Sardo, l’indennizzo scende da 4.304,04 a 3.180,64 euro.

A livello regionale, la graduatoria definitiva dispone di risorse per 4.135.259,23 euro, di cui oltre tre milioni destinati ai compendi ittici dell’Oristanese. A sottolineare il risultato è il consigliere regionale Salvatore Cau, che evidenzia il lavoro svolto per rivedere i criteri di conteggio dei cormorani e, di conseguenza, la quantificazione dei danni riconosciuti alle cooperative.
“Dopo mesi di lavoro e confronto si è riusciti a riparametrare il conteggio dei cormorani e, conseguentemente, la quantificazione degli indennizzo” – dichiara Cau, che sottolinea la collaborazione tra l’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente e il settore pesca dell’assessorato dell’Agricoltura, insieme al contributo delle associazioni di categoria Legacoop, AGCI e Confcooperative.

Per il consigliere regionale, il provvedimento rappresenta un riconoscimento dei danni provocati dalla fauna selvatica e del lavoro quotidiano dei pescatori che operano nelle lagune. Un sostegno che, secondo Cau, assume un valore anche per la tenuta economica e sociale delle comunità legate alla pesca lagunare. “Queste sono politiche che incidono concretamente sul contrasto allo spopolamento e sulla tenuta delle economie dei territori” – afferma, evidenziando come gli indennizzi possano contribuire a sostenere le imprese, le famiglie e le comunità che gravitano attorno ai compendi ittici della provincia.

