Crisi politica a Oristano. Si va verso un possibile rimpasto in giunta

La crisi politica al Comune di Oristano entra in una fase decisiva. Questa mattina il Sindaco Massimiliano Sanna ha convocato il tavolo politico della coalizione di maggioranza nel tentativo di ricompattare un’alleanza visibilmente logorata da settimane di tensioni interne.

L’unica posizione ufficiale emersa dal vertice è contenuta in un comunicato del Comune, che il Sindaco ha diffuso al termine dell’incontro. Una nota dai toni prudenti, che certifica la volontà di andare avanti, ma lascia per ora irrisolti i nodi politici: “Questa mattina il Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna ha riunito il tavolo politico della maggioranza. Dall’incontro odierno è emersa la volontà di proseguire la consiliatura. Il Sindaco, su mandato delle segreterie politiche, incontrerà bilateralmente le singole forze politiche, in attesa di un incontro congiunto previsto per il prossimo fine settimana”.

Al di là della versione ufficiale, filtrano poche informazioni su quanto accaduto nella riunione. Il clima, secondo quanto trapela, sarebbe stato tutt’altro che disteso. Un confronto serrato, a tratti dai toni accesi, che ha messo in evidenza rapporti personali ormai compromessi e un livello di tensione tale da incidere sulla tenuta stessa della coalizione.

Non è un caso che il Sindaco abbia ricevuto mandato per avviare una serie di incontri bilaterali. Una scelta che lascia presagire un possibile rimpasto complessivo della giunta, con ogni partito pronto a presentare le proprie richieste politiche e, soprattutto, eventuali nuovi nomi per l’esecutivo.

Alla base della crisi c’è il duro ultimatum posto da tre forze della maggioranza, Fratelli d’Italia, Unione di Centro e Partito Sardo d’Azione, nei confronti dell’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu. Durante il vertice, le difese nei suoi confronti sarebbero state poche e isolate, mentre i tre partiti hanno mantenuto una posizione rigida, senza aperture.

Una frattura politica che ora il Sindaco è chiamato a sanare in tempi strettissimi. Dopo il giro di consultazioni individuali, Sanna dovrà riunire nuovamente la coalizione per tentare una sintesi. Il fattore tempo è determinante: entro il 28 febbraio dovrà essere convocata la seduta del consiglio comunale sul bilancio di previsione, atto fondamentale senza il quale l’amministrazione rischia la paralisi. La convocazione dovrà avvenire entro quella data, mentre il consiglio potrà svolgersi anche nei giorni successivi

Condividi questa notizia: