“Disperdiamoci”. In provincia di Oristano il progetto contro la dispersione scolastica

All’interno del progetto “Disperdiamoci. Per non lasciare nessuno indietro”, il collettivo GiuliaGiornaliste, in collaborazione con HUB Nuoro, avvia una serie di incontri territoriali rivolti allecomunità del nord e del sud della provincia di Oristano. Un percorso pensato per approfondire ilruolo del linguaggio come strumento decisivo nella prevenzione della dispersione scolastica e nellacostruzione di relazioni educative sane e inclusive.

Si inizia, in collaborazione con le amministrazioni comunali, a Milis, il prossimo venerdì 9 gennaio, per proseguire il 10 a Terralba e successivamente a Ghilarza e Bosa.

Gli incontri nascono dalla consapevolezza che le parole hanno un potere enorme: possono valorizzare, motivare e sostenere, ma possono anche ferire, mortificare, bullizzare, emarginare, caricare di aspettative irrealistiche e limitare la libertà di espressione e crescita. Un linguaggio che inibisce, che giudica o che discrimina diventa una forma di violenza sottile ma profonda, capace di allontanare i giovani da contesti percepiti come non accoglienti o “ostile”.

Al contrario, un linguaggio rispettoso, libero da pregiudizi e capace di riconoscere le differenze come risorsa, attiva i ricettori positivi dell’intelletto, rafforza l’autostima e sostiene la motivazione.

È questo il cuore del lavoro di Giulia Giornaliste, da sempre impegnata nella promozione di una comunicazione responsabile nei media e nella vita civile, affinché cittadine e cittadini adottino un linguaggio che includa, non escluda, valorizzi e non discrimini. Nel concetto di rispetto rientrano anche l’ascolto e l’attesa dei tempi dell’altro: tempi di parola, di apprendimento, di maturazione. Senza questa attenzione, il linguaggio rischia di diventare tossico, incapace di costruire soluzioni e di generare fiducia. Sono proprio queste dinamiche a incidere sulle forme di disagio che, come mostrano i dati, spingono molti giovani ad abbandonare la scuola o a perdere consapevolezza delle proprie capacità perché non ascoltati, non compresi, non accompagnati nei loro bisogni individuali.

Per questo, all’interno del progetto “Disperdiamoci”, Giulia Giornaliste – insieme alle amministrazioni comunali che hanno aderito – ha programmato un ciclo di incontri rivolti a studenti delle scuole superiori, comunità educanti e giovani fino ai 35 anni, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura del linguaggio e del rispetto.

Un momento centrale del percorso è dedicato al linguaggio che ci rappresenta quando ci presentiamo, quando ci candidiamo per un lavoro o quando raccontiamo un progetto. In questo ambito, è previsto un laboratorio pratico, realizzato anche con le specialiste della rete HUB Nuoro, per aiutare ragazze e ragazzi a costruire un curriculum efficace e a prepararsi a un colloquio valorizzando identità, competenze e potenzialità personali.

Questa attività si inserisce nel più ampio lavoro del progetto, che ha coinvolto partner e giovani selezionati come “peer informator” in azioni di supporto, divulgazione delle opportunità formative e accompagnamento alle scelte consapevoli. Un impegno condiviso per rafforzare motivazione e benessere, contrastare la dispersione scolastica e favorire la costruzione di un progetto di vita personale e professionale coerente con le proprie aspirazioni.

“I dati sulla dispersione scolastica – sottolinea il presidente della Provincia di Oristano, PaoloPireddu, ente promotore del progetto -, sono significativi in tutta la Sardegna, e il nostro territorio non fa eccezione. La perdita di fiducia nel futuro e il senso di distanza da un sistema educativo percepito, nonostante l’impegno delle insegnanti e degli insegnanti, come poco aderente ai bisogni reali delle nuove generazioni, alimentano disaffezione e abbandono. Rendere la formazione e l’educazione più vicina ai tempi, alle necessità e alle inclinazioni di ciascuno significa anche accompagnare famiglie e docenti nel riconoscimento dei segnali, delle potenzialità e delle aspettative dei giovani. Solo così possiamo trasformare le fragilità in possibilità e restituire prospettive concrete.”

“Il contrasto alla dispersione è la principale sfida, in materia di politiche giovanili, che riguarda la Sardegna e, di conseguenza, la nostra Provincia – spiega il consigliere provinciale Antonio Iatalese -. I fattori che fanno sì che tale fenomeno sia così tristemente diffuso nella nostra Isola sono molteplici: trasporti inefficienti, mancanza di un percorso formativo idoneo, assenza di prospettive lavorative. Per questo è essenziale un’educazione capace di leggere tempi, bisogni e inclinazioni individuali, coinvolgendo famiglie e docenti in un ascolto più attento. Crediamo che, per combattere la dispersione scolastica, possa aiutare la partecipazione consapevole dei giovani alla vita civile: quando si sentono parte attiva della comunità, ritrovano motivazione, fiducia e voglia di mettersi in gioco e affrontare le sfide quotidiane. Questo progetto mira appunto all’ascolto e al coinvolgimento volto ad accompagnare i ragazzi, e le loro famiglie, a riconoscere competenze, emozioni e potenzialità.”

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