Emergenza Pronto soccorso. Asl 5: “Servizi garantiti nei tre ospedali, avanti con il reclutamento”

La direzione generale della Asl 5 di Oristano interviene sulla situazione dei Pronto soccorso del territorio, rispondendo alle critiche emerse nelle ultime settimane e rivendicando il lavoro svolto per garantire la continuità dell’assistenza dopo il superamento del sistema dei medici “gettonisti”, previsto dalla normativa nazionale.

La direttrice generale Grazia Cattina ricorda che, alla scadenza del contratto con la società che forniva i medici a gettone, il 30 giugno scorso, la situazione era particolarmente delicata. Con soli cinque medici strutturati in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano, uno a Bosa e nessuno al Punto di primo intervento di Ghilarza, il rischio concreto sarebbe stato quello della chiusura delle tre strutture dedicate all’emergenza-urgenza. Ad oggi, invece, i servizi risultano regolarmente operativi in tutti e tre i presidi.

Per affrontare il problema, spiega la Asl, da febbraio è stato attivato un tavolo di coordinamento promosso dall’Assessorato regionale della Sanità, al quale hanno partecipato i direttori generali delle aziende sanitarie e di Ares. L’obiettivo è stato quello di individuare strategie condivise, verificarne l’efficacia e apportare gli eventuali correttivi, lavorando in maniera sinergica e senza trascurare alcun contributo.

Parallelamente, la Asl di Oristano ha avviato iniziative autonome per reperire nuovi professionisti. Tra queste, il bando rivolto ai medici stranieri iscritti all’Albo regionale e quello di Ares per la costituzione dell’Albo unico regionale dei medici liberi professionisti destinati ai servizi di emergenza-urgenza.

Il percorso di reclutamento, sottolinea Cattina, non è ancora concluso e avrebbe potuto procedere più rapidamente se gli ex medici gettonisti non fossero stati condizionati da “costrizioni o falsi allettamenti”. Finora, però, le procedure hanno consentito di contrattualizzare undici professionisti.

La direttrice generale riconosce le criticità ancora presenti nell’organizzazione del Pronto soccorso del San Martino, spiegando che sono state adottate misure di sostegno organizzativo concordate con i direttori delle unità operative ospedaliere. La situazione viene inoltre monitorata costantemente dal direttore sanitario aziendale, in collaborazione con la direttrice del Pronto soccorso, mentre prosegue la ricerca di ulteriori medici.

La Asl guarda anche al supporto di altre aziende sanitarie. In particolare, viene richiamata la convenzione sottoscritta con l’Azienda ospedaliera Brotzu, dalla quale si confida possa arrivare un contributo concreto al rafforzamento del servizio.

Un ringraziamento viene infine rivolto ai professionisti di diverse unità operative ospedaliere che hanno dato la propria disponibilità a prestare servizio nel Pronto soccorso, così come a tutti gli operatori dell’emergenza-urgenza aziendale, per la professionalità e la dedizione dimostrate.

Pur riconoscendo che restano problemi da risolvere, la direzione della Asl respinge le accuse di immobilismo, sostenendo che la continuità dell’attività nei Pronto soccorso di Oristano, Bosa e Ghilarza è stata garantita grazie a un’intensa attività di programmazione, al lavoro di squadra tra livello aziendale e regionale e al costante rafforzamento degli organici.

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