Emergenza Rom. Il Comune pensa a 4 case. Ma non tutti sono d’accordo
Il Comune di Oristano ha individuato 3 appartamenti per risolvere l’emergenza Rom che si è creata nell’edificio di Via Rockfeller. L’appello era arrivato circa un mese fa dalle stesse famiglie che da oltre 10 anni occupano lo spazio vicino all’ospedale. L’edificio è pericolante, come dimostrano numerose relazioni fatte dai vigili del fuoco. “Dobbiamo anticipare la stagione delle piogge – ha ribadito l’assessore ai servizi sociali, Giovanna Bonaglini -, perché il tetto rischia seriamente di crollare. Non possiamo agire diversamente”.
La soluzione individuata dalla giunta è quella di dislocare le famiglie Rom in alcune case di edilizia residenziale pubblica. Gli uffici stanno verificando quanti, dei 23 occupanti lo spazio di Via Rockfeller, hanno la residenza in città. In virtù del dato definitivo, saranno decisi quali case saranno destinate ai Rom. “Lo facciamo perché dobbiamo gestire l’emergenza, che è legata alla sicurezza delle persone, tra i quali alcuni bambini” – ha spiegato ancora l’assessore Bonaglini.

È la legge regionale del 6 Aprile 1989, n. 13, che disciplina l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In particolare, l’art. 14 stabilisce che “la Regione, su proposta dei comuni, può riservare sino al 25% degli alloggi da assegnare in ciascun ambito territoriale, per far fronte a specifiche situazione di emergenza abitativa, quali pubbliche calamità, sfratti, sistemazione di emigrati, sgombero di unità abitativa da recuperare o altre motivate esigenze di particolare rilevanza o gravità”. La situazione delle famiglie Rom rientra in pieno in questa casistica.
Delle unità abitative individuate dal Comune si è parlato anche nella commissione servizi sociali, dove, entrando nello specifico, si è parlato di tre appartamenti, due del Comune e uno di Area. Più, se fosse necessario, un altro in Via Alghero, che la giunta precedente aveva individuato come idoneo ad ospitare il dormitorio, avendo ben 7 stanza da letto.

Di quella giunta, l’assessore ai servizi sociali era Carmen Murru, che oggi, nelle vesti di presidente della commissione, ha nascosto con difficoltà un certo fastidio per la decisione presa: “Premettendo che tutti coloro che sono in condizione di difficoltà devono essere aiutati, mi dispiace che la Giunta adotti misure speciali per chi, a suo tempo, non ha presentato richiesta per avere un alloggio dignitoso, nonostante si trovasse già in una situazione emergenziale, come hanno fatto tutti i cittadini oristanesi”. Il riferimento è alla graduatoria stilata dal Comune per assegnare gli alloggi alle famiglie in difficoltà. I Rom di Via Rockfeller non hanno mai voluto fare la domanda, ma oggi potrebbero essere destinatari proprio di quelle case

