
Febbre del Nilo. Prevenzione rafforzata in vista dell’estate
In Prefettura ad Oristano si alza il livello di attenzione sulla Febbre del Nilo occidentale. L’obiettivo è chiaro: arrivare ai mesi più caldi con una strategia condivisa, capace di prevenire e contenere eventuali criticità in una provincia, quella di Oristano, che negli ultimi anni è risultata tra le più esposte al fenomeno.
Ad aprire i lavori del tavolo convocato in Prefettura è stato il Prefetto Salvatore Angieri, che ha tracciato la linea: prevenzione immediata, programmazione puntuale delle attività di sorveglianza e controllo, definizione delle risorse e dei mezzi disponibili.
“Solo attraverso il coordinamento tra tutti i livelli istituzionali, il coinvolgimento delle autorità sanitarie e la collaborazione attiva degli enti locali possiamo rafforzare la capacità di risposta del territorio” – ha sottolineato.
Zanzare e cambiamenti climatici: quadro delle criticità. Nel corso della riunione è stato effettuato un approfondito punto di situazione sulla proliferazione delle zanzare, favorita dall’innalzamento delle temperature medie e dai cambiamenti climatici. Un fenomeno che impone di inquadrare la problematica non solo sul piano sanitario, ma anche nell’ambito delle più ampie politiche ambientali e di tutela del territorio.
La diffusione del virus West Nile, trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex, rappresenta infatti una minaccia concreta per la salute pubblica, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, in primis gli anziani.
Il piano operativo: monitoraggi, kit e droni. Il Presidente della Provincia ha illustrato le proposte emerse da un recente confronto con gli enti interessati. Tra le misure previste: ampliamento del piano di monitoraggio sul territorio; distribuzione alla popolazione di kit specifici per impedire la crescita delle larve; utilizzo di nuovi strumenti per il trattamento delle caditoie;potenziamento del personale addetto alla disinfestazione; impiego di droni per il trattamento di aree difficilmente accessibili; sperimentazione di un nuovo prodotto repellente per l’allontanamento delle zanzare.
Un approccio integrato, improntato alla massima tempestività e al coordinamento interistituzionale. La ASL predisporrà una bozza di ordinanza da trasmettere ai Sindaci per l’adozione uniforme delle misure su tutto il territorio provinciale. I primi cittadini intervenuti – tra cui quelli di Oristano, Cabras, Terralba e Arborea (quest’ultimo in qualità di delegato ANCI regionale) – hanno espresso piena condivisione e disponibilità nella fase attuativa.
Fondi regionali e nuovi criteri di riparto. Sul fronte finanziario, l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente ha confermato il rinnovo del finanziamento e la disponibilità a valutare un incremento delle risorse, anche alla luce del fatto che la provincia di Oristano risulta tra le più colpite. Nuovi criteri di ripartizione dei fondi sono allo studio e saranno condivisi nella conferenza programmatica con tutte le Province, prevista per i primi di marzo.
È stata inoltre manifestata la volontà di operare in stretta sinergia con l’Assessorato regionale all’Agricoltura per individuare misure specifiche a tutela del comparto agricolo, particolarmente esposto nelle aree a maggiore presenza di ristagni idrici.
Le associazioni di categoria – tra cui Coldiretti, Confagricoltura e Copagri – insieme al Consorzio di Bonifica, hanno rappresentato le difficoltà dei rispettivi settori, assicurando piena collaborazione per individuare soluzioni efficaci e sostenibili.
Informazione e responsabilità dei cittadini. Particolare rilievo sarà attribuito alla campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolta alla cittadinanza, anche con il coinvolgimento delle scuole e dell’Istituto Zooprofilattico. Le azioni istituzionali, è stato ribadito, devono essere supportate dalla collaborazione attiva dei cittadini: eliminazione dei ristagni d’acqua nelle aree private, corretta manutenzione di cortili e giardini, utilizzo di misure di protezione individuale.
Tavolo permanente in Provincia. Per armonizzare le attività e garantire una gestione coordinata delle eventuali criticità, è stata decisa l’istituzione di un tavolo permanente presso la Provincia, articolato per ambiti tematici e aperto, di volta in volta, agli enti e alle associazioni interessate.
Al termine della riunione, il Prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti – tra cui il Direttore generale della ASL, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Vice Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Direttore ripartimentale del Corpo Forestale e il Presidente della Fondazione Mont’e Prama – per la sensibilità dimostrata e il contributo offerto
