Gal Terras de Olia. Finanziati i primi 12 progetti per 470 mila euro

Il GAL Terras de Olia ha pubblicato le prime due graduatorie definitive, a sostegno dello sviluppo locale dei territori di Alto Campidano, Montiferru e Planargia.
“In un momento così difficile per il nostro territorio – ha detto il Presidente Gianbattista Ledda– confermiamo finanziamenti importanti per 12 nuove imprese, che riceveranno fino a 40.000 € a fondo perduto per avviare attività nell’ambito del turismo sostenibile e per progetti di fattorie didattiche e sociali, e piccoli laboratori di trasformazione. Stiamo assegnando circa
470.000 €, a cui seguiranno altre due graduatorie, per ulteriori 400.000 €. Le domande di sostegno sono tante e finanzieremo diverse altre imprese già in graduatoria con i fondi
integrativi definiti recentemente dalla RAS, per un totale di circa 1.200.000 €”.


“Le comunità hanno mostrato grande interesse per le attività del GAL Terras de Olia – ha
aggiunto Gianbattista Ledda – partecipando con numeri rilevanti ai bandi pubblici, con 80 domande per i primi cinque, e anche ai percorsi formativi gratuiti sull’avvio di nuove imprese
e sulle competenze di digital marketing e community manager. Ora siamo nella fase della
concessione dei finanziamenti e continueremo anche a sostenere in maniera diffusa la capacità
di fare impresa e di lavorare in rete, in particolare nelle filiere produttive e nel turismo
sostenibile”.
Le due graduatorie pubblicate oggi finanziano la multifunzionalità sociale delle imprese agricole e l’avvio di nuove imprese nel turismo sostenibile: 12 progetti immediatamente
finanziabili. Le domande di sostegno ricevute sono 30 e i progetti ammissibili sono 27. Tra i
beneficiari ci sono 19 donne, 18 giovani e 7 persone hanno seguito i percorsi formativi del GAL.
“A breve pubblicheremo anche gli esiti di altri due bandi, che finanziano progetti di turismo
sostenibile di aziende agricole ed extra agricole – ha concluso Gianbattista Ledda – e
procederemo con i finanziamenti a sostegno delle attività agricole, produttive e di
trasformazione, che assumono un’importanza particolare nei territori che vogliono rinascere
dopo la devastazione degli incendi”.

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