Giornate FAI di Primavera. Ad Arborea si apre l’idrovora di Sassu, gioiello della bonifica

Tornano anche in Sardegna le Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che sabato 21 e domenica 22 marzo porterà all’apertura straordinaria di luoghi spesso poco conosciuti o normalmente inaccessibili. Nell’isola saranno sei i siti visitabili, ma nel territorio oristanese l’attenzione si concentra in particolare su Arborea e su un autentico simbolo della storia della bonifica.

Protagonista del fine settimana sarà infatti l’Idrovora di Sassu, che per due giorni – dalle 10.30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17) – accoglierà i visitatori grazie all’organizzazione della Delegazione FAI di Oristano. Si tratta di un’apertura eccezionale: la struttura, ancora oggi funzionante, non è normalmente accessibile al pubblico.

L’idrovora di Sassu

Realizzata nel 1934 su progetto dell’ingegnere Flavio Scano, l’idrovora rappresenta una delle opere più significative dell’intera bonifica di Arborea. Situata tra lo stagno di S’Ena Arrubia e le campagne bonificate negli anni Trenta, ha avuto un ruolo fondamentale nel drenaggio delle acque stagnanti e nella trasformazione di un territorio un tempo insalubre in una delle aree agricole più produttive della Sardegna.

Ma l’impianto non è solo un’infrastruttura tecnica: è anche un esempio di architettura di grande valore. Le sue linee, ispirate al razionalismo con richiami al futurismo, la rendono unica nel panorama delle opere idrauliche del periodo, distinguendola nettamente anche rispetto ad altre idrovore coeve.

Durante le Giornate FAI, i visitatori potranno intraprendere un percorso guidato all’interno della struttura accompagnati da esperti – architetti, tecnici e biologi – che racconteranno la storia dell’impianto, il funzionamento e il contesto ambientale. Un viaggio tra ingegneria, paesaggio e memoria collettiva, che restituisce il senso profondo della bonifica come processo di trasformazione sociale oltre che territoriale.

“Grazie alla collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell’Oristanese daremo un’opportunità preziosa per scoprire un gioiello dell’architettura razionalista” – ha sottolineato la capo delegazione FAI di Oristano, Bruna Bianchina, evidenziando il valore culturale dell’iniziativa.

Soddisfazione anche da parte del presidente del Consorzio, Carlo Corrias: “L’idrovora di Sassu – ha ricordato -, è un simbolo della bonifica in Sardegna e rappresenta uno degli impianti più significativi tra quelli gestiti dall’ente”.

Le Giornate FAI di Primavera si confermano così non solo un’occasione di visita, ma anche uno strumento concreto per sostenere la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Durante l’evento sarà infatti possibile contribuire alle attività della fondazione attraverso donazioni o nuove iscrizioni, partecipando attivamente alla valorizzazione di luoghi come l’idrovora di Sassu, dove l’ingegneria diventa racconto e identità del territorio.

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